l’ultima cena è un momento così profondo e speciale con i tuoi discepoli. Grazie per averci lasciato questo segno da ripetere con la chiesa per ricordare il Tuo sacrificio. Anche se i discepoli allora non compresero completamente quello che stavi per fare, oggi so che non c’era nulla da temere, perché saresti risuscitato e saresti tornato da loro. Ti prego di guidare la Tua chiesa a vivere la santa cena come un momento intimo con Te, e di comunione con i fratelli, in cui dichiariamo a noi stessi e al mondo che siamo Figli Tuoi. Grazie per avermi ricordato che siamo tutti uguali davanti a Te, e che Tu stesso ti sei seduto in mezzo a noi per servire. Insegnami ad essere umile nel modo in cui guardo a me stesso rispetto agli altri fratelli.
Guardando a Pietro, mi rendo conto che anche io spesso mi illudo di non rinnegarti e di esserti fedele, ma poi fallisco. Signore, voglia tu perdonarmi e darmi la fermezza di testimoniare la mia fede in Te in questo mondo nonostante le piccole o grandi persecuzioni che io possa subire.
Gesù, non ci sono parole per ringraziarti dell’amore che mi hai dimostrato attraverso gli avvenimenti descritti in questo testo. Hai sopportato il tradimento di Giuda, le infamie, le accuse e le flagellazioni degli uomini che ti stavano condannando. È stato talmente brutto che per un momento hai pregato al Padre di “allontanare da Te questo calice”, mantenendo comunque il Tuo impegno e compiendo la Tua missione salvifica, sottomesso alla volontà del Padre. Ti chiedo umilmente perdono per il male che faccio come uomo e che ha portato al Tuo sacrificio, e ti ringrazio infinitamente perché questa era l’unica via per salvarmi, e Tu l’hai percorsa per me.
Nel nome di Gesù, Amen.
