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Dio sproporzionato

Il Signore è pietoso e clemente, lento all’ira e ricco di bontà. Egli non contesta in eterno, né serba la sua ira per sempre. Egli non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci castiga in proporzione alle nostre colpe.

Salmo 103:8-10

Senza una consapevolezza accurata del livello di pazienza e misericordia di Dio, tutto il nostro rapporto con Lui può essere falsato. Ci sono due momenti fondamentali nella storia che hanno scandito la nostra relazione spirituale con il Signore: il giardino dell’Eden e la croce di Gesù. Con un solo uomo, Adamo, il peccato entrò ufficialmente nel mondo e in tutti gli uomini, quando lui ed Eva scelsero di disubbidire al Signore e seguirono l’inganno del serpente. Con un solo uomo, cioè Gesù, il peccato è stato poi sconfitto per sempre, quando Lui ha pagato sulla croce il prezzo di riscatto per tutti quelli che credono (Romani 5:12-19).

Ma in mezzo a questi due momenti e per tutto il futuro davanti, Dio si dimostra pietoso, clemente, lento all’ira e ricco di bontà. Quello che è sempre stato in gioco è l’eternità con Lui, ma ha già reso chiaro nella Scrittura, in molti passi come questo, che la Sua ira non durerà per sempre. Ci guarda con pietà, comprende le nostre debolezze e conosce profondamente la fragilità della nostra natura. Ci risparmia dalla giusta punizione che meriteremmo e non ci tratta in proporzione ai nostri peccati. Ogni giorno continuiamo a sbagliare, eppure la Sua misericordia continua a superarci infinitamente.

Il tuo rapporto con Dio è salvato proprio da questa enorme sproporzione tra le tue colpe e la Sua misericordia. Se invece ci fosse equilibrio, saremmo tutti spacciati. Se Dio fosse stato anche solo un po’ meno buono, nessuno avrebbe avuto speranza.

Ricorda che Dio non ti castiga mai in base alle tue colpe: anzi, ti tratta sempre molto meglio di quanto meriteresti. Questa è l’immagine che devi avere quando vai in preghiera davanti a Lui. Non quella di un giudice impaziente pronto a distruggerti, ma quella di un Padre che conosce la tua debolezza e continua a chiamarti a Sé.

Se ti abitui e pensi che un altro peccato ancora non disonori Dio, ti sbagli, perché per Lui il peccato è talmente serio da aver richiesto il sacrificio di Suo Figlio. Ma allo stesso tempo, se pensi che quel peccato ti porterà una punizione proporzionata alle tue colpe, ti sbagli ancora, perché Lui è così: pietoso, lento all’ira e misericordioso. Ecco perché la croce di Cristo dimostra contemporaneamente quanto il peccato sia grave e quanto l’amore di Dio sia grande (Giovanni 3:16-17).

Consolati e sii felice di tutto questo. Restiamo in vita solo e unicamente per la Sua sproporzione di amore e misericordia, quella necessaria a controbilanciare tutte le nostre mancanze e ad assicurarci un’eternità alla Sua presenza.