Il Signore ti benedica e ti protegga! Il Signore faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio! Il Signore rivolga verso di te il suo volto e ti dia la pace!
Numeri 6:24-26
Ti sei mai chiesto come puoi pregare al meglio per un figlio? I versetti subito precedenti a questi nel libro dei Numeri riportano che Dio aveva insegnato questa preghiera a Mosè e ad Aronne per benedire i figli del popolo. Ma anche se non hai figli, questo passo è un vero esempio di preghiera breve e completa per benedire qualcuno. Sono parole suggerite da Dio stesso, una garanzia di efficacia quando non sai come pregare.
La prima frase riguarda benedizione e protezione. Ma non che vengano da una persona qualsiasi, infatti dice: il Signore ti benedica e ti protegga. Una frase che mette subito l’attenzione sulla Persona più importante e sulla necessità che chiunque ha di essere protetto dall’inizio alla fine della sua vita. Protezione dal male fisico e spirituale, nei passi che facciamo, nelle compagnie che frequentiamo, nelle decisioni che prendiamo. Senza la protezione di Dio camminiamo in pericolo, sempre. E se viviamo un giorno normale, senza pericoli apparenti, è soltanto perché Dio ci ha protetto.
In seguito, ancora Dio stesso è al centro, come Colui che può far risplendere il Suo volto su una persona ed esserle propizio. Quando qualcuno vede il volto di Dio vede il bene, vede la verità, vede la grazia e la salvezza. Quando qualcuno mette i suoi progetti nelle mani di Dio prospera (Salmo 37:5). Per questo, pregare che il Signore faccia risplendere il Suo volto su una persona è un vero atto d’amore. Lui è la vera luce che illumina le tenebre.
Infine, che Dio rivolga il Suo volto verso quella persona e le dia pace. La Bibbia è piena di passi in cui la direzione del volto del Signore significa tutto. Se ci guarda, siamo protetti, visti, amati, salvati. Ma quando Dio gira il volto dall’altra parte perché noi Lo allontaniamo, nella Bibbia significa malessere e morte (Isaia 59:2, Michea 3:4). Avere il volto di Dio rivolto verso di noi è la chiave per camminare nella fede, e non è un caso che, subito dopo, la preghiera parli di pace. Perché la nostra pace è stare con Dio (Giovanni 14:27). La pace che Gesù ci dà non è quella del mondo, ma una molto più grande e duratura.
Quando vuoi intercedere per qualcuno, che siano figli oppure no, se ti mancano le parole, pensa a questa breve preghiera, e non sbaglierai. Sono le cose migliori che si possano chiedere a Dio, per te stesso, per il tuo prossimo e per chiunque altro nel mondo.





