Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.
2 Corinzi 4:17-18
Hai mai notato quanto un oggetto ti sembri enorme quando lo tieni vicino agli occhi? Se prendi una moneta e la metti proprio davanti al tuo sguardo, può persino coprire il sole. Ma se la allontani un po’, vedi quanto in realtà è piccola rispetto all’immensità del cielo.
A volte può succedere lo stesso con le difficoltà che affrontiamo. I Corinzi, a cui Paolo scrisse questa lettera, vivevano in una città profondamente pagana. Erano soggetti a forti pressioni culturali, morali e religiose, spesso oggetto di derisione e, in alcuni casi, di persecuzioni.
I problemi con cui avevano a che fare erano reali, pesanti, e avevano un impatto concreto sulla loro vita quotidiana. E allora Paolo, per incoraggiarli, li invita a mettere le cose in prospettiva: ad allontanarsi un attimo per comprendere le reali dimensioni di ciò che stavano vivendo. Riduce drasticamente il peso dell’afflizione, definendola “leggera”, e ne ridimensiona anche la durata, chiamandola “momentanea”, se paragonata a ciò che li aspetta dopo la morte. In altre parole, Paolo prende le grandi paure e difficoltà che stavano affrontando e le mette davanti a Qualcuno infinitamente più grande: Dio stesso.
Qualunque sfida tu stia attraversando oggi è dovuta al fatto che vivi in un corpo mortale, soggetto a debolezze, e in un mondo imperfetto, segnato dalla corruzione, dove Dio non è ancora riconosciuto come Signore. Per questo, se ami Cristo, vivrai delle difficoltà e forse anche delle persecuzioni (2 Timoteo 3:12). Ma quando succede, non ingigantirle: portale davanti a Dio. Annichiliscile alla luce della Sua maestà. Le cose che vedi e che assorbono i tuoi pensieri sono solo per un tempo limitato. C’è un piano eterno per la tua anima, anche quando non riesci a scorgerlo con gli occhi.
Fidati delle promesse di Dio, e attingi da Lui la forza per sopportare la prova con pazienza, sapendo che “la prova della tua fede produce costanza” (Giacomo 1:3). Guarda le sfide con occhi spirituali, e ricordati che ogni minuto che passa ti avvicina al momento in cui vedrai la gloria di Dio. Quando quel giorno arriverà, l’afflizione che oggi ti sembra pesante ti apparirà per ciò che è: leggera, a confronto dello smisurato peso eterno di gloria che Dio ti vuole donare attraverso Gesù Cristo.
