Perciò bisogna che ci applichiamo ancora di più alle cose udite, per timore di essere trascinati lontano da esse.
Ebrei 2:1
“Buon per te se hai fede ed ti è già tutto chiaro, io invece non ho la presunzione di sapere che Dio esiste, e per questo continuerò a cercare e approfondire.” Questo è uno dei commenti che spesso un non credente, magari agnostico, può rivolgere a un credente. Ma se osservi attentamente la Parola, ti accorgi che la ricerca di Dio, lo studio della Sua persona e il desiderio di conoscerlo meglio non finiscono mai, anche e soprattutto per chi lo ha già incontrato.
Lo vediamo nei libri storici, in tutti coloro che cercavano qualcuno che potesse interpretare profezie o sogni, spinti da una sincera sete di conoscere meglio la volontà del Signore. Lo vediamo nei Salmi, pieni di domande dirette a Dio per comprendere la Sua giustizia e i Suoi piani. Lo vediamo nei vangeli, quando i discepoli interrogavano Gesù sul Regno e provavano a capirci di più.
Da sempre, i credenti sono quelli che devono cercare il Signore continuamente, senza smettere mai. Proprio in questo spirito, questo versetto ci invita a farlo “ancora di più”, perché esiste una forza nemica e contraria che tenta di allontanarci e trascinarci via dalla comunione con Dio.
Questa forza negativa si manifesta in molti modi sottili. Viviamo nel mondo, ma non siamo del mondo (Giovanni 17:14-16). Se non frequentiamo intenzionalmente Dio – attraverso la comunione con amici credenti, il tempo nella Sua Parola, la preghiera e l’adorazione – il nostro tempo di esposizione ai Suoi insegnamenti resterà inevitabilmente scarso. Il mondo che ci circonda non predica Cristo. Le cose che vediamo ogni giorno, tra studio, lavoro e routine, raramente hanno Dio al centro. Le pubblicità, gli influencer, i messaggi che riceviamo di continuo non sono orientati alle cose di Dio, ma spesso ci spingono a cercare soddisfazione in ciò che passa.
Per questo non correre il rischio di essere trascinato lontano. Fai del bene a te stesso, prendendo le misure necessarie per applicarti sempre di più alle cose viste e udite da Dio. Chiedi a Lui stesso la Sua presenza, e imparerai a vederlo con gli occhi spirituali anche mentre il mondo ti mostra altro. Prenditi cura della tua anima come faresti con la tua salute: nutrila, proteggila, custodiscila.
Resta vicino a Dio, concentrati ancora di più su di Lui, e Lui non ti abbandonerà. Anzi, ti terrà stretto a Sé, e nel tempo scoprirai che cercarlo non è segno di incertezza, ma di amore sincero per Colui che non smette mai di farsi trovare (Geremia 29:13).
