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Un folle rifiuto

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato ogni cosa in mano. Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

Giovanni 3:35-36

Immagina di essere da solo nel cuore della notte, molto lontano da casa. Non ci sono più autobus, nessuna alternativa, nessun modo per tornare. Quando ormai hai perso ogni speranza, arriva un autobus che non era previsto, un’ultima corsa aggiunta all’improvviso. Il conducente ti apre le porte invitandoti a salire. Rifiutare significa rimanere lì per sempre. Le parole di questi versi nel Vangelo di Giovanni ci mostrano la più grande speranza offerta all’uomo e il tragico destino di chi decide di respingerLa.

Anzitutto, Gesù rese chiaro che Dio Padre Lo ama al punto da averGli dato ogni cosa nelle mani. È come se un genitore affidasse a suo figlio le chiavi di casa, le password di ogni account, le credenziali bancarie e tutte le proprie risorse. La fiducia che troviamo nella Trinità è totale e appare come la base di tutto il discorso successivo. Gesù è Dio, e il Padre Gli ha affidato ogni autorità.

Poi arriva il messaggio di speranza: chi crede nel Figlio ha vita eterna. Gesù dopo aver passato quei momenti con i discepoli sarebbe morto sacrificando Sé stesso per i peccati del mondo, e la fede in quel gesto avrebbe aperto all’umanità la possibilità di andare al Padre pur essendo immeritevole e indegna. Dio non era tenuto a farlo: ha voluto farlo, nel modo più santo e sacro possibile, attraverso il sangue puro del Suo unico Figlio (Ebrei 9:12-14).

Comprendiamo qualcosa della portata di questo sacrificio ricordando la storia di Abramo e Isacco (Genesi 22:1-12). Sappiamo quanto una prova simile sia drammatica, e possiamo solo immaginare cosa significhi perdere un figlio amato. Quanto più grande è allora l’amore di Dio, che ha dato il Suo Figlio affinché altri potessero essere salvati al posto Suo.

Ecco come possiamo capire la seconda parte del versetto, quella dell’avvertimento. Chi rifiuta di credere nel Figlio non vedrà la vita. Non solo non vi avrà accesso, ma non la vedrà nemmeno, non si avvicinerà neppure. Perché Dio ha avuto tanta pazienza, ma Cristo è l’ultima e definitiva offerta per l’umanità. RifiutarLa è una vera follia spirituale.

Eppure molti Lo rifiutano e Lo rifiuteranno. L’ira di Dio verso coloro che respingono un gesto tanto amorevole, costoso, generoso e misericordioso rimane su di loro. In altre parole, già c’era ed in quel caso resta lì. Come chi rifiuta l’ultimo mezzo di trasporto nella notte rimane dov’è e non può più tornare a casa. Non c’è un’altra via, non esiste un altro Salvatore. Se qualcuno non ha Cristo come Suo rappresentante e avvocato nel giorno del giudizio, la sua condanna, purtroppo, è già stabilita (1 Giovanni 2:1).

Abbraccia dunque l’ultima offerta di Dio. Non rifiutarLa, ma guarda alla vita eterna. Credi nel Figlio, perché il Padre Gli ha dato ogni cosa nelle mani, compresa la tua vita, che adesso dipende totalmente da Lui.