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Vittoria assicurata

Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Com’è scritto: «Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno; siamo stati considerati come pecore da macello». Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati.

Romani 8:35-37

Ci sono campionati che non si vincono perché si è vinta ogni singola partita, ma perché, alla fine del percorso, il risultato complessivo è già dalla tua parte. Una squadra può perdere alcune gare, attraversare momenti difficili, avere giornate storte, eppure restare saldamente al primo posto perché il vantaggio accumulato è troppo grande per essere ribaltato. Le singole sconfitte fanno male, ma non cambiano l’esito finale.

In questo passo della lettera ai Romani, Paolo parla proprio di questo tipo di vittoria. I cristiani del suo tempo stavano davvero sperimentando tribolazione, angoscia, persecuzione, fame, nudità, guerre ed ogni sorta di pericoli: non sono dettagli poetici, ma ferite reali, apparentemente delle sconfitte che un credente può attraversare nella sua vita.

Magari tu non stai vivendo le stesse situazioni, ma nel mondo ci sono ancora oggi tanti popoli perseguitati per la fede in Gesù, per cui questo passo è molto più letterale di quanto sembri. Ma tanto per loro quanto per te, tanto per gli ostacoli grandi quanto per quelli più piccoli che puoi vivere nel tuo contesto e nelle tue sfide quotidiane, il Signore ti sta dicendo di non mollare. A prima vista, le difficoltà che vivi a causa della tua fede potrebbero sembrarti il contrario della vittoria. Quando vivi pressioni, delusioni e lotte interiori la sensazione è quella di stare perdendo.

Eppure Paolo dice qualcosa di sorprendente: “in tutte queste cose noi siamo più che vincitori”. Non dice dopo queste cose, ma in queste cose. Ciò significa che la tua vittoria non consiste nell’assenza delle battaglie, ma nella certezza che nessuna di esse può cambiare il risultato finale. Cristo ha già vinto per te. La croce e la risurrezione hanno già deciso il tuo destino spirituale.

Nella vita ci saranno partite perse: giorni in cui ti sentirai debole, momenti in cui sbaglierai, periodi in cui ti sentirai schiacciato dai tuoi peccati. Ma la classifica finale non è in discussione, perché non è fondata sulle tue prestazioni, ma sull’opera perfetta di Cristo. Le sconfitte del momento non cancellano la vittoria eterna.

La tua forza non viene dalla tua capacità di resistere o dalla tua fedeltà, ma dall’amore di Cristo che ti unisce al Padre. Infatti siamo vincitori soltanto “in virtù di colui che ci ha amati”. E l’amore di Gesù non dipende dalla tua stabilità emotiva, né dalla tua forza. Il legame non è mantenuto dal tuo attaccamento a Dio, ma dalla Sua presa su di te.

Sulla croce è già avvenuto un trionfo pubblico, quello di Cristo sulla morte (Colossesi 2:15). Goditi la Sua vittoria e cammina da vincitore, anche nelle sconfitte, guardando al futuro glorioso che hai in Lui.