Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.
2 Corinzi 5:21
Sulla croce avvenne un vero e proprio scandalo. Per certi versi, la più grande ingiustizia della storia umana. Non solo fu imputata la colpa a un innocente, ma — spiritualmente — sappiamo che, in quello stesso momento, fu imputata la giustizia a dei colpevoli: cioè, a quelli che credono in Lui. Dio fece diventare Cristo peccato, il suo unico figlio, pur di riscattare noi che non avevamo alcuna speranza.
Questo sacrificio è straordinario, soprattutto se pensiamo che Gesù, in tutti i suoi anni sulla terra, non aveva mai conosciuto il peccato, nonostante le molte difficoltà e le tentazioni del diavolo (Ebrei 4:15), nonostante fosse Dio stesso in forma di uomo e avesse il potere di evitare ogni sofferenza (Matteo 26:53).
Che dono incredibile abbiamo ricevuto in Cristo: il dono della giustizia. Ci ha resi giusti, ha cambiato la nostra condizione senza che lo meritassimo. Con i nostri peccati, non avremmo mai potuto presentarci davanti a Dio dopo la morte.
Saremmo stati giustamente condannati per tutte le colpe accumulate nella nostra vita — tra peccati volontari e involontari, atti di egoismo, omissioni, ribellioni e tanto altro. Ma grazie a Lui, possiamo presentarci in cielo “a nome di Gesù”, se crediamo profondamente in quello che fu, a tutti gli effetti, uno scandalo: lo scandalo della croce.
Un giusto che muore al posto di tanti ingiusti. Un innocente che paga per i colpevoli. E ci regala, in cambio, una speranza così grande, da non poter essere contenuta. Prenditi un momento per ringraziare e adorare Dio per la sua misericordia, e per l’infinita grazia che ti ha dimostrato… proprio nello scandalo della croce.
