A questo fine mi affatico, combattendo con la sua forza, che agisce in me con potenza.
Colossesi 1:29
Forse qualche volta, camminando in città, avrai visto uno di quei tricicli per bambini che hanno una barra dietro collegata al sellino, così che il genitore possa guidare e spingere il triciclo mentre il piccolo pedala. Il bambino muove le gambe con impegno, sente la fatica e pensa di andare avanti solo grazie alla propria forza. In realtà, però, dietro di lui c’è suo padre o sua madre che lo sostiene, lo mantiene in equilibrio e dà anche la spinta più grande per farlo avanzare. Il bambino sta davvero pedalando, ma non è solo. C’è una forza superiore, senza la quale muoversi sarebbe troppo difficile, l’equilibrio troppo instabile, e la stanchezza arriverebbe molto prima.
In questo passo della lettera ai Colossesi, Paolo, in un certo senso, descrive se stesso proprio così. Dice di affaticarsi e di lavorare intensamente, ma sa bene che la forza che lo spinge non è sua. È la potenza di Cristo che opera dentro di lui e che rende possibile ciò che da solo non potrebbe fare.
È importante notare che Paolo non stava parlando di un’attività personale qualsiasi. Si riferiva alla sua missione di annunciare il Vangelo agli stranieri e di edificarli secondo il messaggio di Cristo, un lavoro pienamente allineato con la volontà di Dio e totalmente dedicato al Signore.
Se estrapolato dal contesto, questo versetto potrebbe farti pensare che in qualsiasi cosa tu faccia potrai beneficiare automaticamente della forza di Dio, semplicemente perché lo desideri. Ma tutto è in realtà soggetto alla Sua sovrana volontà. Allo stesso modo, quando in un altro passo Paolo dice: “Posso ogni cosa in Colui che mi fortifica”, non si riferisce a qualsiasi impresa personale, ma alla capacità di vivere ogni situazione con la forza che Cristo dà, sia nell’abbondanza sia nella povertà (Filippesi 4:12-13).
Rifletti allora sulle cose in cui ti affatichi e sulla forza che ti spinge ad andare avanti. In ogni cosa in cui decidi di impegnarti, chiediti prima per chi lo stai facendo. Dio vuole benedire quei progetti che fanno del bene al prossimo, che onorano Lui e che riflettono Cristo. Non vuole che tu sprechi energie in attività vuote o prive di valore eterno. Da quelle cose, piuttosto, ti insegna anche a riposare, mentalmente e fisicamente.
Prega che il Signore ti riveli dove investire le tue forze. E ricordati che, in realtà, non sarai mai tu a farcela davvero da solo, perché senza di Lui non possiamo fare nulla (Giovanni 15:5). Lavorare per il Signore in un mondo che spesso è contro di Lui è un po’ come combattere una battaglia. E questa battaglia non può essere vinta con le sole forze umane, ma solo quando è Cristo stesso a lottare dentro di noi, quando la Sua forza diventa la nostra spinta e la Sua potenza sostiene ogni nostro passo.





