Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene.
Salmo 139:13-14
Ogni volta che prendiamo in mano uno smartphone, stiamo letteralmente toccando il frutto di decenni di scienza, ingegneria e innovazione. Pensare che un dispositivo così piccolo possa contenere miliardi di transistori, capaci di elaborare immagini, suoni, movimenti, riconoscere i nostri volti, le nostre dita, e persino rispondere con una voce artificiale… è incredibile.
Eppure, per quanto la tecnologia ci appaia avanzata, è solo un pallido riflesso della mente umana che l’ha progettata – e quella mente, a sua volta, è opera di un Dio infinitamente più grande. Dio non ha creato semplicemente microchip o sensori, ma ha formato le nostre reni. Ha intessuto cellule, organi e pensieri in un modo talmente profondo e meraviglioso che nemmeno la scienza moderna riesce a comprenderlo fino in fondo.
Il nostro cervello è più speciale di qualsiasi macchina mai costruita. Il nostro corpo è straordinario. Il nostro DNA contiene istruzioni dettagliatissime per costruire un intero essere umano, in un linguaggio perfetto e autoriproducente, tutto in uno spazio microscopico, attraverso l’unione tra un uomo e una donna. Per questo anche chi non crede, spesso, rimane senza parole davanti al miracolo di un bambino appena nato.
Nonostante questa bellezza, viviamo in un mondo segnato dalla fragilità. Ci sono persone che soffrono per malattie, disabilità, dolori cronici o difetti fisici che rendono difficile accettare il proprio corpo. A volte anche noi guardiamo allo specchio e vediamo solo ciò che manca, ciò che non funziona come vorremmo, o ciò che ci fa sentire diversi dagli altri. Ma il salmista, pur essendo un uomo fragile come noi, dichiarò con fede: “Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo”. Non disse così perché aveva una vita facile o un corpo perfetto, ma perché riconosceva che la dignità, il valore e la bellezza della sua esistenza venivano da Dio.
Se anche tu ti senti come Davide, se intuisci nel profondo di essere stato fatto in modo stupendo, prenditi un attimo per celebrarlo. Riconosci il lavoro di Dio. Non dare per scontato quello che funziona nel tuo corpo. Dì al Signore: “Sei tu che mi hai fatto”, perché la maggior parte delle persone nel mondo non lo fa. Lo ignorano, mentre danno tanto credito a tutti i creatori umani di oggetti e progetti qui sulla Terra.
Anche se hai dei problemi di salute, prenditi un momento per lodare Dio per tutto ciò che funziona, per quello che ha funzionato finora. Anche se qualcosa del tuo corpo non ti piace, rifletti sul fatto che Dio ti ha creato con cura e sei una persona speciale, unica, in un corpo unico. Perché Lui è veramente l’Ingegnere superiore a tutti, un Padre ricco d’amore, il tuo Dio e il Signore del tuo corpo.





