E uno gli disse: «Tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori che cercano di parlarti». Ma egli rispose a colui che gli parlava: «Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?» E, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello, sorella e madre».
Matteo 12:47-50
La risposta di Gesù a quell’uomo, che Lo stava semplicemente avvisando che Sua madre e i Suoi fratelli stavano cercando di parlargli, appare abbastanza dura. Ma il Signore stava usando quell’opportunità per insegnare qualcosa di molto importante su ciò che conta davvero ai Suoi occhi, cioè agli occhi di Dio.
Mentre l’uomo si focalizzava sulle apparenze, e quindi vedeva Sua madre e i Suoi fratelli come più importanti in quel momento rispetto alle persone con cui era, Gesù guardava al cuore, oltre le relazioni terrene, e per questo iniziò a parlare in modo spirituale. Nella domanda retorica “chi è Mia madre e chi sono i Miei fratelli?”, Gesù annullava ogni vantaggio dovuto alla condizione di partenza di una persona.
Poco importava chi fossero Maria e i Suoi fratelli all’anagrafe, e chi fossero le persone con cui Gesù stava parlando in quel momento. Ciò che contava era ciò che facevano. Fare la volontà del Padre Suo che è nei cieli era il vero elemento che creava un legame con il Signore. E lo stesso vale anche per te oggi.
Non importa se vieni da una famiglia religiosa, se vivi in un paese che si dichiara cristiano, se osservi delle tradizioni. Quello che conta e che cambia completamente la tua condizione è se fai la volontà di Dio. Questo ti rende fratello, sorella e madre di Gesù, nel senso metaforico di essere legato a Lui (Giovanni 1:12-13).
Perché fare la volontà di Dio è proprio credere in Cristo e nel Suo sacrificio per te. UbbidirGli, osservare la Sua Parola, è ciò che ti rende veramente cristiano (Giovanni 14:15). E quale onore Gesù ci sta facendo includendoci nella Sua famiglia semplicemente per grazia, per la sola fede nel Suo nome, senza meriti personali.
Ma tutto questo è la verità della Bibbia, quella di un Dio che si è fatto uomo e ha creato una relazione familiare con tutti quelli che crederanno in Lui e vorranno seguirLo (Efesini 2:8-9). Ecco come Gesù rese allo stesso tempo tutti importanti ed aprì le porte a tutti, senza fare discriminazioni o favoritismi.
Sii anche tu un Suo discepolo, uno di quelli che Gesù indicherebbe a quell’uomo per dire: “ecco Mia madre e i Miei fratelli”. Perché non c’è onore più grande che essere nella famiglia di Cristo, con la fede che Lui ci comanda secondo la volontà del Padre.





