Ma ricordatevi di quei primi giorni in cui, dopo essere stati illuminati, voi avete dovuto sostenere una lotta lunga e dolorosa: talvolta esposti agli oltraggi e alle vessazioni, altre volte facendovi solidali con quelli che erano trattati in questo modo. Infatti, voi simpatizzaste con i carcerati e accettaste con gioia la ruberia dei vostri beni, sapendo di possedere una ricchezza migliore e duratura. Non abbandonate la vostra franchezza, che ha una grande ricompensa!
Ebrei 10:32-35
Come si può simpatizzare con dei carcerati? Come si può accettare di buon grado un furto? In questo passo l’autore ricorda ai credenti la forza sorprendente che nasce dalla fede.
Una forza che aveva trasformato il loro modo di vivere e di reagire: avevano accettato con gioia di essere esposti al pubblico oltraggio, avevano mostrato solidarietà verso i carcerati, avevano accettato con serenità di perdere i propri beni, perché sapevano di possedere una ricchezza migliore e duratura.
L’amore di Cristo, quando ti incontra davvero, ti travolge. Sconvolge le tue priorità, ti apre gli occhi, cambia il tuo cuore. Ti fa vedere la vita in modo diverso, ti permette di guardare avanti, e di sopportare con una forza soprannaturale quello che prima sembrava insopportabile.
Anche Paolo racconta che, dopo aver conosciuto Gesù, iniziò a riconsiderare tutte le sue priorità. Disse che ciò che prima riteneva un guadagno, lo considerava ormai una perdita, anzi, spazzatura, di fronte al valore inestimabile di conoscere Cristo (Filippesi 3:7-8).
È questa la forza che viene dallo Spirito Santo. Ma a volte, dopo l’entusiasmo iniziale, può nascere la tentazione di lasciar perdere. La vista si offusca, torna il desiderio di comodità, e iniziamo a pensare a ciò che forse ci stiamo perdendo. Eppure questa Scrittura ci incoraggia a non abbandonare quella franchezza.
Ricorda che hai una grande ricompensa. Persevera. Cammina con Lui. Cerca di conoscerlo sempre di più. Non smettere mai. E un giorno lo vedrai chiaramente, per vivere l’eternità alla sua presenza.
