Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Giovanni 3:16-17
La Parola di Dio è piena di informazioni importanti e regola l’esperienza umana in ogni suo aspetto. Illumina ogni situazione che ti trovi a vivere e offre una prospettiva eterna. Getta luce sul tuo passato, sul presente e sul futuro. È tutta importante da leggere: non ci sono parti da scartare o da saltare, perché è stata divinamente ispirata (2 Timoteo 3:16), e per fede puoi credere che nulla vi sia da aggiungere e nulla da togliere (Apocalisse 22:18-19).
Ma queste parole di Gesù sono l’informazione più preziosa che un essere umano possa ricevere in tutta la sua vita. Se avessi soltanto pochi secondi per dire qualcosa a qualcuno, quel qualcuno dovrebbe sapere questo.
Può sembrare una notizia conosciuta, soprattutto nel mondo occidentale, dove molti riconoscono il simbolo della croce e sanno, più o meno, che Gesù è il tema centrale della fede cristiana. Eppure è una verità che moltissimi nel mondo non conoscono davvero, o non hanno mai capito cosa significhi fino in fondo.
Pensaci: se prendessi le prime cento persone che incontri per strada, in qualsiasi città tu ti trovi, e chiedessi a ciascuna “Chi andrà in paradiso?”, più o meno settanta ti risponderebbero: “I buoni andranno in paradiso e i cattivi all’inferno.” Gli altri trenta, forse, ti direbbero che il paradiso e l’inferno non esistono o che non hanno un’opinione a riguardo.
Se poi approfondisci con quei settanta, magari ti spiegheranno che quasi tutti andranno in paradiso, a meno di aver commesso qualcosa di veramente grave, come uccidere o rubare. Anche se molti di loro si dicono cristiani, nel loro modo di pensare vedrai che Gesù non incide affatto sul destino dopo la morte. Tutto sembra dipendere dall’uomo e da ciò che fa durante la sua vita, indipendentemente dal dio in questione. Se un buono crede in Dio, tanto meglio, ma l’importante è rispettare gli altri e comportarsi bene.
La vita eterna lontano da Dio è come un incendio dentro un edificio, e questo versetto rappresenta l’insegna dell’uscita di sicurezza. Avvolta dal fumo, difficile da scrutare, ma fondamentale. Se dovessi raccontare una sola cosa di Dio a una persona che ti chiede di Lui, dovresti raccontare questa.
Se la salvezza potesse dipendere soltanto dal comportamento umano, se potessimo salvarci da soli, allora non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di Gesù e del suo sacrificio. Ma la Parola ci dice che i buoni non esistono, nel senso che tutti pecchiamo – nei pensieri, nelle parole e nelle opere (Romani 3:23).
Abbiamo un debito con Dio fin dalla nascita, per tutti i peccati che accumuliamo ogni giorno, e questo debito ci rende inadatti al Suo regno. Per questo, per aprire una possibilità, serviva un passo d’amore. Il passo che ha fatto Dio, che ha tanto amato il mondo da offrire il Suo Figlio Gesù al posto nostro. Dovevamo morire noi, e invece è morto Lui.
Credere che Gesù è morto per te è la chiave per entrare in paradiso, per poterti presentare “a nome Suo” e avere il biglietto d’ingresso. Credere nel valore, nell’importanza e nel fatto che Cristo è Dio stesso, e che è la tua unica possibilità, significa essere cristiano. Seguace di Cristo, del Suo messaggio, della Sua venuta e del suo atto d’amore.
Soffermati su questa notizia, la più importante della Bibbia. Dio non ha mandato Cristo per giudicarti, ma per salvarti. E un giorno tornerà a prendere con sé tutti quelli che hanno accettato questa informazione ci hanno creduto profondamente, per vivere insieme a Lui per sempre.
