Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi.
Romani 8:33-34
Ogni giorno, anche se non sempre ce ne accorgiamo, molte accuse attraversano i nostri pensieri nelle varie situazioni della vita. L’accusa di non essere un bravo figlio o un buon genitore, di non essere uno studente valido o un lavoratore capace, di non essere all’altezza di qualcosa o di qualcuno.
E le accuse, lungo tutta la Bibbia, hanno sempre un soggetto specifico, sempre lo stesso: il diavolo. Fin dall’inizio, infatti, il suo obiettivo è stato quello di minare la tua identità, facendo delle tue mancanze l’elemento decisivo per come devi sentirti: inadatto e indegno (Apocalisse 12:10).
Le bugie che Satana mette nella mente del credente sono tutte volte a creare questa insicurezza. A partire dal momento stesso in cui pecchiamo: Dio ci invita a confessare, mentre Satana immediatamente insinua il pensiero: “Un momento, ho appena commesso questo peccato, non posso andare già da Dio a parlarne, sarei ipocrita”.
Sappiamo che il Signore ama uno spirito contrito e un cuore pronto ad umiliarsi, disposto a riconoscere i propri peccati e le proprie colpe (Salmo 51:17). Ma quello che Dio ha fatto in Cristo sulla croce è stato donarci una nuova condizione: nonostante le accuse, la nostra identità come figli Suoi non può più essere intaccata, e non dobbiamo più sentirci indegni, perché Lui stesso ha comprato la nostra libertà.
Come testimoniato in questi versetti della lettera ai Romani, i credenti sono gli eletti di Dio, e Lui stesso si interpone tra noi e l’accusatore per giustificarci. A quel punto, l’accusatore non ha più potere su di noi, perché deve confrontarsi con qualcuno di infinitamente più grande, che è venuto a difenderci, cioè Dio stesso.
Ma c’è di più. Il diavolo poteva appellarsi a una condanna, quella della legge verso il credente che pecca, che lo rende destinato alla separazione da Dio. Eppure, ancora una volta, c’è Qualcuno che si è posto in mezzo: Cristo Gesù, che non solo è morto, ma è anche risorto e ora siede alla destra del Padre. Come se non bastasse, continua ad intercedere per noi. In altre parole: il Figlio ha compiuto l’opera, è pienamente in accordo con il Padre, ed entrambi ormai sono dalla nostra parte.
Se abbiamo il favore del Padre e del Figlio, allora il diavolo non ha più nulla per accusarci o condannarci. È stato disarmato: potrà attaccarci in molti modi in questa vita, nelle tentazioni, sotto la sovranità di Dio; ma non potrà mai intaccare la nostra nuova identità in Cristo, quella di figli amati, giustificati e liberi da ogni condanna (Colossesi 2:14-15).
Se Dio stesso ti giustifica, se Gesù stesso si è messo dalla tua parte, allora hai già risolto il tuo problema più grande e puoi combattere il male nella tua vita ricordando chi sei in Lui. Rispondi con fermezza a qualsiasi accusa nella tua mente, sapendo che sei così prezioso per Dio da aver dato Suo Figlio per salvarti, giustificarti e liberarti.
