Vai al contenuto

L’ordine degli eventi

Voi avete visto quello che ho fatto agli Egiziani e come vi ho portato sopra ali d’aquila e vi ho condotti a me. Dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare; poiché tutta la terra è mia; e mi sarete un regno di sacerdoti, una nazione santa.

Esodo 19:4-6

Ti sei mai soffermato su come funzionano le religioni nel mondo? Nell’induismo la liberazione dal ciclo delle rinascite è il frutto di un lungo cammino di disciplina e accumulo di buon karma personale; nel buddhismo l’illuminazione si raggiunge percorrendo con impegno il Nobile Sentiero, attraverso una trasformazione interiore ottenuta con pratica costante; nell’islam l’uomo vive la speranza del Paradiso attraverso l’obbedienza ai comandamenti di Dio, osservando con diligenza i digiuni e le pratiche prescritte per meritare la salvezza. In tutte queste e in molte altre tradizioni sembra esserci un filo comune, un ordine preciso degli eventi: se l’uomo fa determinate cose e si comporta in un certo modo, può salvarsi, con i suoi propri mezzi.

Spesso si sente dire che tutte le religioni in fondo portano allo stesso dio, ma quando consideri il Dio della Bibbia scopri qualcosa di totalmente diverso, controintuitivo, rivoluzionario: un amore così grande che capovolge il modo umano di pensare. In questi versetti dell’Esodo il Signore sta per dare a Mosè la legge, i famosi dieci comandamenti, le regole fondamentali per la vita del Suo popolo. Nella storia questi comandamenti sono stati spesso interpretati come la via per arrivare al cielo, la condizione per essere salvati. Eppure Dio li consegna a Mosè dopo aver già salvato Israele dall’Egitto, dopo aver portato il popolo in salvo oltre il Mar Rosso con potenza e miracoli.

Il popolo di Dio aveva ricevuto la salvezza gratuitamente, senza meritarla, e solo a quel punto fu chiamato esplicitamente ad ascoltare la Sua voce e osservare il Suo patto. Il Signore aveva già aperto una via prima che il popolo lo ascoltasse. Questo non significa che i comandamenti non fossero da sempre validi e importanti, ma che il Signore salva per grazia e poi insegna come vivere.

Questo stesso ordine attraversa tutta la Scrittura: prima l’azione salvifica di Dio, poi la risposta dell’uomo. Lo si vede, ad esempio, nella storia di Noè: Dio lo salva con l’arca dal giudizio del diluvio, e solo dopo stabilisce con lui un patto e gli fornisce delle indicazioni per il futuro (Genesi 9:1). Lo si vede con Abramo: Dio lo chiama, gli fa delle promesse e lo dichiara giusto per fede, e solo dopo gli dà il segno dell’alleanza (Genesi 15:6). Ma il compimento più grande si vede nella croce di Gesù. Lui è la via, la nuova via aperta da Dio, e attraverso la Sua morte e resurrezione il Signore ci salva non per opere nostre, ma per grazia, mediante la fede (Efesini 2:8-10). Questo era chiaro anche quando faceva miracoli, guariva i malati, liberava le persone, e solo dopo diceva: “Va’ e non peccare più” (Giovanni 8:11). Prima la grazia che rialza, poi l’invito a una vita nuova.

Per questo, quando una persona si converte, viene trasformata da Dio e inizia a desiderare di obbedire, a guardare la legge di Dio con occhi nuovi e a volerla vivere. Non per guadagnare il cielo, ma in risposta alla grazia ricevuta. Questo è l’ordine degli eventi e la chiave per vivere la fede: ascoltare la voce di Dio e osservare il Suo patto non per ottenere qualcosa, ma perché qualcosa ci è già stato donato.

Ed è qui che sta tutta la differenza, perché la gloria va al Salvatore e la gioia al credente (Romani 12:1). Non è vero che tutte le religioni e filosofie, se non fanno del male al prossimo, ti portano allo stesso dio. Il Dio della Bibbia è quello vero, Colui che ha preso l’iniziativa, che ti libera, che ti salva, e che dopo ti chiama a camminare con Lui, come conseguenza naturale del Suo immenso amore. Perchè tutta la terra è Sua, ma chi crede è il Suo tesoro particolare fra tutti i popoli.

 
 

Oggi

Bibbia

Prega

Versi

Musica

Tu