Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene.
Romani 12:21
Questo versetto così semplice e breve racchiude una potenza enorme, e Dio desidera che tu la comprenda a fondo. Per farlo, è necessario soffermarti su entrambe le parti: cosa significa lasciarsi vincere dal male e cosa significa vincere il male con il bene.
Il male è in piena opera in questo mondo, e ogni giorno un po’ di male cercherà di presentarsi nella tua vita. Un evento negativo, una risposta brusca da parte di qualcuno, un imprevisto fastidioso, un’ingiustizia subita, persino un semplice momento di stanchezza può diventare un varco attraverso cui il male tenta di colpirti. Quando questo accade, richiamando alla mente la Bibbia e questo versetto, capisci che sta iniziando una vera e propria partita spirituale, una sfida interiore nella quale puoi vincere o perdere.
In quella partita il Signore non ti lascia solo. Ti offre strumenti, indicazioni e protezione. Il passaggio più diretto in questo senso è l’insegnamento sull’armatura del cristiano (Efesini 6:10-18), dove Paolo spiega con precisione come equipaggiarti con giustizia, verità, speranza e fede. Nessuna di queste virtù è semplice da mantenere quando il male ti coglie di sorpresa, ed è proprio per questo che la tua possibilità di resistere, nel momento della prova, dipende da come ti sei preparato prima.
La partita va preparata quando le cose vanno bene, quando hai la mente lucida e il cuore stabile. In quei momenti puoi studiare il comportamento di Gesù e degli uomini e donne di fede nella Scrittura, osservare come rispondevano alle difficoltà, come custodivano la pace, come rimanevano saldi senza diventare duri. Così, giorno dopo giorno, il Signore forma in te la mansuetudine, la calma e la forza spirituale di cui avrai bisogno quando il male proverà ad attaccarti.
Non lasciarti vincere dal male significa proprio questo: non permettere che ciò che di malvagio accade fuori di te produca qualcosa di malvagio dentro di te. La vera sconfitta non è l’offesa ricevuta, ma la risposta sbagliata che nasce in te se non stai attento. Rispondere al male con il male è la trappola che il nemico desidera. Ma Gesù, che ha subito oltraggi, ingiurie e sofferenze profonde, ha risposto con amore, e chiede proprio questo anche a te: lascia che il bene sia più forte dell’istinto di reagire con durezza.
Quando trovi in Dio la mansuetudine e ti lasci guidare dallo Spirito, puoi entrare nella seconda parte del versetto: vincere il male con il bene. È qui che avviene il miracolo. Porgere l’altra guancia rispetto alla logica dell’occhio per occhio e dente per dente non è arrendersi, né accettare tutto in silenzio senza discernimento; è invece la mossa che disarma il male, che blocca la catena della vendetta, che cambia il risultato della partita.
Il male non si può vincere con il male. Il male si vince soltanto con il bene. E ogni volta che scegli il bene, anche contro ciò che senti, anche contro ciò che sarebbe più facile, stai portando una luce reale dove prima c’era oscurità. Così, giorno dopo giorno, il Signore ti trasformerà, perché Lui ha vinto il male e vuole che Tu vinca con Lui.
