Dio non è un uomo, da poter mentire, né un figlio d’uomo, da doversi pentire. Quando ha detto una cosa non la farà? O quando ha parlato non manterrà la parola?
Numeri 23:19
Ogni giorno compiamo decine, forse centinaia di atti di fiducia, spesso anche inconsapevolmente. Ci fidiamo del cibo che mangiamo, del medico che ci prescrive una cura, del conducente dell’autobus o delle altre auto sulla strada, perfino della sveglia che suonerà al mattino. A volte ci fidiamo persino senza conoscere davvero qualcuno, senza avere prove concrete o un motivo apparentemente sufficiente per farlo.
Eppure, quando si tratta di Dio, nonostante tutte le testimonianze che troviamo nella Bibbia e nella storia della Sua veridicità, spesso stentiamo a fidarci. Nella semplicità di questo versetto troviamo una verità immensa: Dio non è come l’uomo e, proprio per questo, non può mentire; Lui può dire e fare ciò che vuole senza dover rendere conto a nessuno e senza doversi pentire.
Pensaci un attimo: mentire è contro la natura di Dio. È qualcosa di tanto innaturale quanto lo sarebbe per un uomo respirare sott’acqua, oppure per un pesce vivere sulla terraferma. Dio è fatto in modo tale che ciò che dice è automaticamente verità, senza dubbi e senza necessità di dimostrarlo. La verità è nella Sua natura: Lui stesso è La Verità (Giovanni 14:6). Allo stesso modo, tutto Gli appartiene, per cui può fare ciò che vuole con tutto il creato e non deve pentirsi di nulla. Il Signore non deve dar conto di quello che fa a nessuno, perché è superiore a tutti.
Ora prova ad applicare questo versetto alla tua vita e rifletti sul fatto che Dio non ti mente. Non ti mente quando dice che c’è una vita dopo la morte (Giovanni 11:25-26), che il tuo peccato ti teneva lontano dalla Sua presenza (Romani 3:23), e che se credi in Gesù sei salvo per sempre (Giovanni 3:16). Non ti mente sul fatto che Cristo ritornerà e giudicherà quelli che non hanno creduto in Lui (Romani 3:20). Non ti mente quando ti avverte che vivrai delle prove su questa terra, ma anche che Lui ti sosterrà e non ti abbandonerà mai (Ebrei 13:5).
E dopo aver dato tutto agli uomini, incluso il Suo stesso Figlio unigenito in sacrificio, non si pentirà di lasciare chi non crede al destino che ha scelto, lontano da Lui. Non perché sia cattivo, ma perché è un Dio giusto; chi non beneficia della giustificazione di Cristo dovrà essere giudicato per le proprie opere. E sappiamo che, in quanto alle opere, ai pensieri e alle parole dette in questa vita, tutti sono colpevoli davanti al Dio tre volte Santo.
Allora relazionati a Dio con timore e tremore, ma anche con piena fiducia in ciò che Lui promette e realizza. Credi nel futuro che ti annuncia, aspettalo e non dubitare, perché Lui non è un uomo: Lui è il Dio dell’universo.
