E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella geenna.
Matteo 10:28
Immagina di trovarti in mezzo alla savana. Potrebbero esserci serpenti, insetti pericolosi, piante spinose, ed ogni rumore improvviso ti fa sobbalzare. Tieni gli occhi ben aperti, attento a ogni dettaglio che potrebbe mettere in pericolo il tuo corpo. Ma all’improvviso, davanti a te, compare un leone. E in un istante tutto cambia: le paure di prima passano in secondo piano, adesso temi solamente lui. La paura più grande mette in proporzione tutte le altre.
Vivendo su questa terra, siamo costantemente esposti ai pericoli che vediamo, sentiamo e tocchiamo. In superficie conosciamo bene le cose che minacciano la nostra sicurezza: ciò che può ferirci, i comportamenti da evitare, le persone da cui stare alla larga, le parole da misurare per non complicarci la vita.
Ma il Signore ci ricorda che c’è qualcosa di molto più profondo e decisivo da temere. Oltre ciò che i nostri occhi percepiscono, esiste una battaglia spirituale (Efesini 6:12) che attraversa le nostre giornate e si intreccia con il nostro destino eterno.
Per questo Gesù ci avverte di non temere gli uomini, che possono uccidere il corpo, ma non possono uccidere l’anima; se c’è qualcuno che dobbiamo temere, quello è Dio, Colui che ha autorità su tutto, anche sul nostro destino eterno. Il timore che Cristo indica non è terrore, ma riconoscimento profondo della santità, della potenza e della giustizia di Dio.
Il timore di Dio è sano, conduce alla vita, alla saggezza e alla vera libertà. Ti spinge a vigilare, pregare e riconoscere la tua fragilità. È la condizione che ti fa chiedere ogni giorno a Lui stesso: “Non mi indurre in tentazione, ma liberami dal male” (Matteo 6:13).
Ma Dio non è solo Colui che giudica: Egli è anche Colui che salva. Non devi vivere schiacciato dalla paura del male, perché il male è già stato vinto. Cristo è risorto, e la Sua vittoria è definitiva. Il diavolo tenta, ma non ha l’ultima parola sulla tua anima. Dio sì. E questo non deve spaventarti, ma rassicurarti: il tuo destino è nelle mani del Padre, giusto, santo e infinitamente misericordioso. Veglia, prega, resta vicino a Gesù. Solo Lui può salvarti. E se lo cerchi con tutto il cuore, lo farà.
