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Cosa fare ad Halloween

…in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli di luce – poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità – esaminando che cosa sia gradito al Signore.

Efesini 5:8-10

Halloween è diventata una festa molto diffusa in tutto il mondo, e ormai coinvolge persone di tutte le età, con interpretazioni diverse a seconda del paese o del contesto. Ma in generale è una festa in cui prevalgono il nero della paura e l’arancione dell’autunno, e i temi principali sono la morte e il timore. Quando il mondo pensa alla morte, alla paura, ai pericoli e al male, spesso li rappresenta attraverso scheletri, persone incappucciate, mostri, sangue, zombie e quant’altro.

Eppure, per quanto queste cose possano spaventare da un punto di vista umano, non sono nulla in confronto alle tenebre e alla morte che descrive la Bibbia. Dio scruta i cuori e vede al di là di qualsiasi addobbo, colore o abbigliamento; vede nel cuore umano tanto nero e tanta morte. Si può essere vestiti nel modo più candido possibile e nascondere pensieri di odio, adulterio, falsità. E sono proprio queste opere che destinano l’uomo alla morte spirituale, all’inferno, un luogo molto più terribile di un locale addobbato per Halloween, un’esperienza che non dura una stagione, ma per sempre.

Per questo la Parola di Dio è meravigliosamente saggia e ci invita a preservare e custodire il cuore più di ogni altra cosa (Proverbi 4:23). Certamente Dio nella sua santità ha dato insegnamenti importanti sul modo in cui ci abbigliamo e ci presentiamo, ad esempio per i sacerdoti nel tempio (Esodo 28) o per le donne e il loro aspetto esteriore (Proverbi 31:30). Il modo in cui ci trucchiamo, ci vestiamo o ci mostriamo ha un impatto e comunica qualcosa a chi ci vede.

Certamente il Signore ha sempre chiesto al suo popolo di non mescolarsi in cerimonie pagane che portino ad adorare altre divinità, tanto meno ad adorare la morte o satana (Deuteronomio 18:9-12). Gli eventi a cui partecipiamo e come lo facciamo comunicano sempre qualcosa a chi ci sta intorno.

Ma in tutto questo, ciò che conta ancora di più è che abbiamo uno spettatore dei nostri pensieri e del nostro cuore in prima fila: Dio stesso. Non possiamo nascondergli proprio nulla, e le nostre intenzioni contano più di ogni altra cosa.

Allora, mentre ti chiedi come puoi comportarti da luce in un mondo di tenebre, anche nelle ricorrenze più controverse come Halloween, ricorda tre cose essenziali. Primo: che prima eri tenebre, confuso e senza una direzione, ma ora sei luce nel Signore e hai la Sua saggezza per guidarti quando hai dei dubbi, se gliela chiedi con sincerità. Secondo: che i tuoi pensieri, parole e gesti devono rappresentare Cristo, il suo amore per il prossimo, senza giudicare o condannare il mondo per ciò che fa, ma piuttosto essendo una luce che attrae gli altri alla salvezza (Matteo 5:14-16). Terzo: che dietro un costume spaventoso e oscuro può nascondersi una persona che ha bisogno di Dio e non conosce ancora Gesù, o non ha ancora ascoltato il Vangelo, così come dietro un vestito chiaro ed elegante di una persona religiosa potrebbe nascondersi un’anima che lotta con vari peccati o che non ha ancora compreso il messaggio di Cristo (1 Samuele 16:7).

Non giudicare, ma guarda il tuo cuore e chiedi a Dio come puoi essere una luce in questo mondo di tenebre, esaminando cosa sia veramente gradito a Lui in ogni situazione. Allora saprai scegliere bene cosa fare e vedrai in te stesso i frutti della luce: bontà, giustizia e verità.