Nessuno di noi infatti vive per se stesso, e nessuno muore per se stesso; perché, se viviamo, viviamo per il Signore, e se moriamo, moriamo per il Signore. Sia dunque che viviamo o che moriamo, siamo del Signore.
Romani 14:7-8
Quando Cristo chiamò uno ad uno i Suoi discepoli, li trasse fuori dalla loro vita abituale e ne stravolse completamente il corso. La Sua chiamata non fu un invito a vedersi ogni tanto oppure a fare qualcosa insieme nel tempo libero, ma ad una scelta di vita nuova, totale e concreta.
Pensa a Pietro, ad esempio. Prima era un pescatore, legato al suo lavoro e alla sua quotidianità, ed ora diventò un missionario a tempo pieno. Giovanni, che aveva una famiglia e un’attività, si trovò completamente preso da Gesù, coinvolto in una relazione che ridefinì ogni priorità. Matteo, esattore delle tasse, passò dall’essere considerato un peccatore pubblico a un uomo rinnovato, trasformato interiormente e nel modo di vivere.
Tutti iniziarono a organizzare diversamente le loro giornate, sia nel lavoro sia nel riposo, e a vedere la vita e la morte in modo completamente nuovo. Non si trattò solo di cambiare alcune abitudini, ma di ricevere una nuova direzione, un nuovo scopo.
La stessa chiamata Cristo la rivolge anche a noi oggi. Se crediamo e viviamo, la vita diventa un tempo a disposizione per fare cose utili al Regno di Dio, sia in noi stessi sia negli altri. E se dobbiamo morire, moriamo per andare in cielo, ancora con Lui, per adorarLo per sempre.
Soltanto Dio sa quanti anni ti restano, ma che tu viva tanto o poco, Lui vuole che tu Gli dedichi tutto. Con Dio la stanchezza diventa forza e il tempo libero diventa opportunità. Anche la pensione può essere uno spazio non per vivere per te stesso, ma per servirLo. Ogni giorno in più che Dio ti tiene in vita, tu sei una risorsa nelle Sue mani per diffondere il Vangelo. Se hai creduto, tu sai qualcosa che gli altri non sanno: conosci la salvezza, e Dio vuole che chiunque possa conoscerla (1 Timoteo 2:4).
Riposa nel fatto che Egli ha autorità sulla tua vita e sulla tua morte, ma non vivere per te stesso. Pensa a come usare il tempo che ti dà per Lui. In fondo, che tu lo voglia o no, la tua vita è Sua, nelle Sue mani, sotto il Suo controllo, fatta da Lui e per Lui. Dio è il protagonista e il proprietario della tua vita, che tu te ne accorga o no, e desidera che tu viva pienamente la Sua missione: salvare, trasformare e condividere Gesù con chiunque si imbatta nel tuo cammino, attraverso la tua stessa vita di peccatore riscattato.





