Ed ecco, alcuni scribi pensarono dentro di sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nei vostri cuori? Infatti che cos’è più facile, dire: “I tuoi peccati sono perdonati” o dire: “Àlzati e cammina”?
Matteo 9:3-5
Poche volte nei Vangeli leggiamo di Gesù usare i Suoi poteri soprannaturali in modo così pratico ed evidente mentre si relaziona con gli uomini. In questo dialogo raccontato nel passo c’è una sola persona che parla ed è proprio Lui. Gli scribi e i farisei avevano solo pensato dentro di sé, e Gesù decise di rispondere ai loro pensieri. Non c’erano segreti per Lui e non ce ne sono neanche oggi. Ogni pensiero umano è conosciuto al Signore e Lui ci ascolta anche quando crediamo di essere da soli (Salmo 139:1-2).
Alcuni uomini avevano portato un paralitico a Gesù e, attraversata la folla, lo calarono dal tetto pur di raggiungerlo, perché volevano una cosa precisa: la sua guarigione. E nonostante l’obiettivo fosse chiaro ed evidente, Gesù appena vide il paralitico parlò di un altro problema, dicendogli: “I tuoi peccati sono perdonati”. Agli occhi umani sembra quasi una risposta inadeguata rispetto a quella di salute, eppure per Gesù era il problema più importante, perché il nostro corpo è per un tempo ma la nostra anima vive per sempre.
Gli scribi e i farisei furono indignati da come Gesù si permise di perdonare i peccati, cosa che apparteneva solo a Dio. Ecco il buco nella fede di quelle persone: non avevano capito che Gesù era Dio. Ed è questo l’elemento di fede che serve a noi oggi per credere veramente. Proprio come quando dubitiamo, Gesù anche allora vide chiaramente nei pensieri scettici di quelle persone e non poté fare a meno di rispondere, facendolo in modo straordinario. Anzitutto mise in luce il male di quei pensieri: disse loro “Perché pensate cose malvagie?”. Insinuare che Gesù bestemmiasse era la cosa più lontana possibile dalla verità.
Poi non si fermò, ma ne diede la dimostrazione, facendo qualcosa che per Lui era ancora più facile, ma che per i nostri occhi umani diventa una prova: disse al paralitico di alzarsi, affinché gli scribi, i farisei e tutti noi oggi sapessimo che il Figlio dell’uomo ha sulla terra autorità di perdonare i peccati. Gli restituì la capacità di camminare non solo perché lo amava e voleva vederlo guarito, ma perché ama tutti noi e vuole che vediamo la verità di chi è e cosa può fare.
Gesù è il Signore, colui che può perdonare e salvare. Il Padre Gli ha dato questa autorità e nessuno potrà mai toglierla. Per questo un giorno Gesù siederà sul trono (Apocalisse 5:6) e tutti, credenti o increduli, Lo vedranno chiaramente. Quando hai un pensiero dubbioso, ascolta la Sua risposta, perché Lui ha tutta l’autorità e tutta la potenza per agire.





