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Qualità e quantità

Quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offrì se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente!

Ebrei 9:14

Capri, tori, giovenche. Queste erano alcune delle opzioni disponibili, secondo l’Antico Testamento, per spargere il loro sangue ed ottenere il perdono, nel rito levitico attraverso l’intercessione del sacerdote (Levitico 4).

Dio aveva messo in chiaro fin dall’inizio che il peccato porta delle conseguenze. Più specificamente, produce morte e Dio non può tollerarlo. Il peccato richiede sempre una purificazione. È davvero fondamentale comprendere la serietà e la sacralità dei riti di espiazione dell’Antico Testamento per avere un’idea di ciò che il peccato rappresenta per Dio.

Si tratta di un vero e proprio ostacolo tra noi e Lui, qualcosa che rende la relazione impossibile. Infatti, soltanto il sommo sacerdote poteva entrare una volta all’anno nel luogo santissimo (Ebrei 9:7). Ma la cortina del tempio si squarciò proprio quando Gesù morì, simboleggiando l’abbattimento della separazione (Matteo 27:51).

La sostituzione che Gesù ha portato, dando il suo sangue al posto nostro e invece di quello degli animali, è qualitativa e quantitativa. La qualità del sangue di Cristo è perfetta, perché senza macchia, il sangue di una persona pura che dall’inizio alla fine ha obbedito al Padre (1 Pietro 1:18-19). Il sangue dell’Agnello puro e senza peccato. E la quantità, ovvero la validità del sangue di Cristo, non è “fino al prossimo peccato”, ma eterna. Una volta e per sempre.

Per questo leggiamo che il peccato produce un salario (Romani 6:23), cioè una conseguenza ricorrente: un pagamento per ogni peccato, sotto forma di una nuova morte. Ma in contrasto, il dono di Dio – una volta per tutte – è la vita eterna in Cristo Gesù.

Ecco cosa significa essere liberati dal peccato: liberati da un peso ricorrente, da una condanna perenne e costante senza via d’uscita. Ecco perché il sangue di Cristo ti purifica tanto di più. E come dice questo stesso versetto, la purificazione non è fine a se stessa, ma ha uno scopo: farti servire il Dio vivente.

Un sacrificio che ti pulisce, ti libera e ti rende capace. Accetta e abbraccia questo dono straordinario. Un dono già fatto, un dono tuo per sempre, un dono indispensabile: il sangue di Cristo.