La pietà, con animo contento del proprio stato, è un grande guadagno. Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo, e neppure possiamo portarne via nulla.
1 Timoteo 6:6-7
Pensa alle persone più ricche del mondo. Oppure a quelle più popolari, più belle o di successo. È vero, sembrano avere qualcosa in più. Magari hanno saputo sfruttare meglio le loro opportunità in questi anni sulla terra. Forse stanno godendo più di te in diversi aspetti, ottimizzando ogni giorno della loro vita.
Eppure, tra qualche anno, per tutti loro sarà tutto finito. Questi anni quaggiù – che siano venti, trenta, cinquanta, ottanta o novanta per i più longevi – sono comunque pochissimi se messi a confronto con l’eternità. Praticamente una quantità irrilevante, in proporzione.
Dio ha voluto che vivessimo anche questi pochi anni sulla terra, e per questo la vita terrena ha un valore enorme. È un dono prezioso. In questo tempo possiamo gustare il Suo creato e sperimentare molte meraviglie che ci circondano.
Ma il punto essenziale della Bibbia, e di questo versetto, è che questa storia è temporanea. Arriviamo sulla terra senza portare nulla, e non potremo portarci nulla quando ce ne andremo (Giobbe 1:21).
Quando moriremo, lasceremo assolutamente tutto: ogni nostro avere, ogni oggetto. Neppure una moneta, un portachiavi o una fotografia verrà con noi in cielo (Salmo 49:17). Niente di niente. Forse qualcuno si ricorderà di noi, ma anche questo durerà soltanto per un tempo.
Pensa allora a questo consiglio che Paolo dà a Timoteo: dai priorità alla pietà e alla contentezza. Sii generoso con le tue risorse, compassionevole verso chi incontri. Rimani grato per ciò che hai, ricordando che tutto quaggiù è destinato a passare.
Il valore più grande di questa breve finestra di tempo sulla terra è proprio la possibilità di scegliere dove passerai l’eternità. E se scegli Cristo, puoi essere certo che sarai più ricco e più felice del più ricco di questo mondo. Non per qualche decennio… ma per sempre.
