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La rinascita

Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio». Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?». Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.

Giovanni 3:3-5

Quante volte sentiamo persone che si definiscono cristiane dalla nascita, in base alla loro famiglia o alla tradizione del loro paese. Alcuni aggiungono perfino una distinzione tra praticante e non praticante.

È interessante notare, però, che tutto questo non trova alcun riscontro nella Parola di Dio. Nicodemo era uno dei capi dei Giudei, una persona che conosceva bene le Scritture, incuriosita da Gesù, e che ebbe il coraggio di parlarGli e di porGli delle domande. Gesù, con una risposta diretta e sorprendente, comunicò a lui e a tutti noi una verità fondamentale: nessuno può vedere il regno di Dio se non nasce di nuovo.

In altre parole, stava dicendo a Nicodemo, ma anche a ciascuno di noi, che la propria condizione di origine e la tradizione di nascita non sono sufficienti per entrare in cielo. Neppure nascere in un paese cristiano o in una famiglia cristiana garantisce qualcosa davanti a Dio. La prima nascita, quella fisica, non è in alcun modo determinante per il destino eterno dell’uomo. Serve qualcosa di diverso, e questo concetto è confermato in tutta la Bibbia.

Nicodemo rimase sbalordito, prese alla lettera quelle parole e chiese come fosse possibile una cosa simile, che a livello fisico appare assurda. Ma Gesù spiegò che stava parlando della dimensione spirituale.

L’anima di ogni essere umano, per natura, non desidera Dio (Romani 3:10-12). Lo vediamo fin da piccoli: i bambini imparano a mentire, a essere egoisti o a fare ciò che è sbagliato senza che nessuno lo insegni loro. Alla prima nascita siamo, per natura, lontani da Dio. Nessuno nasce credente. È per questo che Cristo afferma con chiarezza che è necessario un cambiamento profondo.

Dio è una Persona da conoscere. Non possiamo credere in Lui senza averne sentito parlare, senza averLo conosciuto attraverso la Sua Parola (Romani 10:14-17). Quando la Bibbia parla di conversione, non si riferisce al passaggio da una religione a un’altra, ma al volgersi a Cristo, al credere in Dio e al rinascere spiritualmente. Un nuovo credente è certamente praticante, non esiste altro modo di vivere la fede, se è vera.

Questa rinascita porta, prima di tutto, occhi nuovi. Occhi che vedono il regno di Dio e riconoscono il proprio peccato, producendo un pentimento sincero (Atti 3:19). Poi, per la grazia di Dio, nel tempo si manifesta anche un cambiamento concreto: iniziamo a desiderare di fare la volontà di Dio e a odiare e combattere il peccato e le tentazioni. E ci sentiamo rinati, come se iniziasse veramente una nuova vita da quel momento. Per questo Paolo dice che dopo la sua rinascita Cristo iniziò a vivere in Lui (Galati 2:20).

La rinascita in Cristo è il momento in cui Dio apre veramente il nostro cuore verso di Lui e iniziamo a credere. Per questo Gesù parla di acqua e di Spirito. L’acqua richiama il battesimo di ravvedimento predicato da Giovanni, mentre lo Spirito Santo è Colui che opera interiormente per trasformarci. Quando decidiamo di seguire Gesù, Lui ci dice di battezzarci e rendere questo cambiamento noto agli altri.

Ricorda che Dio non ti ha creato per rimanere come sei, ma per incontrarLo a un certo punto della tua vita, per rivelarsi a te e farti rinascere con un nuovo scopo, una nuova prospettiva e una nuova speranza. Egli vuole convertirti, farti rinascere, farti vivere alla Sua luce e permetterti di vedere il regno di Dio. Resta in ascolto della Sua voce e rinasci, vivi per fede la vita abbondante che Lui ti regala.