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Avanti e indietro

Ricordate il passato, le cose antiche; perché io sono Dio, e non ce n’è alcun altro; sono Dio, e nessuno è simile a me. Io annuncio la fine sin dal principio, molto tempo prima dico le cose non ancora avvenute; io dico: “Il mio piano sussisterà, e metterò a effetto tutta la mia volontà”.

Isaia 46:9-10

Guardare indietro per vedere avanti. Nonostante Dio sia il Signore di tutto, il Creatore del mondo e Colui che determina tutti gli avvenimenti per tutti gli uomini, molte volte nella Parola troviamo momenti in cui Egli deve ricordare all’uomo chi è.

Tipicamente questo accade quando l’uomo manca di fede riguardo a una promessa di Dio o a un incarico che Dio gli affida. Ad esempio, quando Mosè teme di non saper parlare davanti al faraone (Esodo 4:10-12), oppure quando Giona dubita del suo destino nel ricevere l’ordine di andare a Ninive (Giona 1:1-3).

Sicuramente anche noi, quando leggiamo alcune promesse sul futuro o i comandamenti che Dio ci dà nella sua Parola, e poi osserviamo la situazione attuale, i nostri mezzi limitati o la realtà circostante, tendiamo a dubitare. Dubitiamo di farcela, o che una certa cosa possa davvero compiersi.

Eppure il Signore, pur non essendo tenuto a farlo, si prende cura di dimostrare e difendere la veridicità di ciò che dice, comanda o promette. Lo fa mettendoci davanti due elementi essenziali: le opere che ha già compiuto e la rivelazione della sua identità.

In pratica ci dice: “Se ti ho portato fin qui, se ho fatto tutto questo in passato, hai la prova che compirò anche ciò che ti ho promesso per il futuro”. In questo passo Dio dichiara con fermezza a Israele non solo cosa ha fatto, ma anche chi è. Egli è Dio e non c’è nessun altro, non c’è nessuno simile a Lui.

Già questo dovrebbe servirci come garanzia e come assicurazione. Ma quali sono le promesse future? La salvezza, il perdono, un mondo nuovo e l’annientamento del male in ogni sua forma. Promesse per te personalmente e per la Sua chiesa in generale.

C’è però un ultimo elemento fondamentale che completa il quadro dei motivi per cui possiamo fidarci di Dio: la sua fedeltà. Quindi, ricapitolando: ha fatto grandi cose, è l’unico Dio, e in più non cambia mai. Il suo piano è stabilito dall’inizio e sussiste per sempre. Non esistono eventi che possano modificare l’agenda di ciò che accadrà.

Cristo è venuto ed è morto per cancellare i peccati. Ora abbiamo un tempo per credere a questa verità, per ravvederci e accettare che da soli non possiamo salvarci. Poi un giorno Cristo ritornerà e prenderà con sé i Suoi, vale a dire quelli che hanno creduto, per dare loro una nuova vita in una nuova creazione (Apocalisse 21:1-4).

Sarà esattamente così. Guarda indietro, guarda a Dio e trai da tutto questo le prove e la sicurezza per credere al futuro.