Non ti stimare saggio da te stesso, temi il Signore e allontanati dal male; questo sarà la salute del tuo corpo e un refrigerio alle tue ossa.
Proverbi 3:7-8
Uno dei messaggi più di moda nel mondo è “credi in te stesso”. Viviamo nella costante illusione che il più grande ostacolo alla nostra felicità sia la mancanza di fiducia in noi stessi, e che dobbiamo amarci di più, stimarci di più, seguire di più il nostro cuore. Insomma, fare di noi stessi il dio della nostra vita. Ma Dio, nella Sua Parola, ci mette continuamente in guardia dal ragionare così, e sappiamo che nessuno ci ama più di Lui.
L’amore che Dio vuole per noi stessi deve passare attraverso l’amore per Lui, e la stima e la fiducia in noi stessi devono costruirsi solo attraverso la fede che abbiamo in Lui. In maniera pratica, tutto questo parte da un atteggiamento umile. In un proverbio leggiamo che l’umiltà precede la gloria (Proverbi 15:33).
In questo senso, il Signore ci avverte di non stimarci saggi da noi stessi, ma piuttosto di temere e confidare in Lui. I bambini piccoli, quando giocano, fanno spesso scelte inconsapevoli: si arrampicano su strutture instabili, mettono le mani troppo vicino all’acqua e finiscono per bagnarsi, oppure toccano il forno senza sapere che si scotteranno. Come figli di Dio, anche noi siamo così: a volte confidiamo in noi stessi, quando invece la cosa più saggia da fare sarebbe temere Dio e ascoltare Lui, anche se non comprendiamo il perché dei Suoi comandamenti.
Il Signore sa che cadremo, che ci bagneremo, che ci scotteremo, perché è più grande e più saggio. Per questo ci invita a riportare il nostro rapporto con Lui a una relazione di fiducia. Ripensa a quelle aree della tua vita in cui dovresti fare meno di testa tua e chiedere un po’ di più a Lui cosa sia giusto fare. Non credere di essere saggio, ma prega, credi in Lui e nella Sua saggezza.
La stima che ti serve davvero non è per te stesso, ma per il Signore. Quel cuore che gli altri ci dicono di seguire è in realta fonte di molte cattiverie ed errori (Proverbi 4:23-27), ma la salute del tuo corpo e il refrigerio delle tue ossa vengono dal Dio che ti ha creato e che è più saggio di te. Temere Lui vuol dire amare davvero te stesso, più di quanto il mondo insegni, perché nessuno desidera il tuo bene più di Lui.





