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Domanda a trabocchetto

Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio.

Giovanni 1:12-13

Immagina di uscire di casa e fare un sondaggio nel tuo quartiere, domandando alle prime dieci persone che incontri: «Chi sono i figli di Dio?». Probabilmente riceveresti risposte molto diverse. Alcuni ti direbbero che tutti sono figli di Dio, perché Dio ha creato tutti. Altri risponderebbero che i figli di Dio sono i religiosi praticanti. Altri ancora potrebbero dire che lo sono le persone buone. E qualcuno, forse, ti direbbe che non crede nell’esistenza di Dio e che quindi la domanda non ha senso per loro.

Questo versetto fondamentale nel Vangelo di Giovanni respinge ciascuna di quelle risposte comuni e rivela la verità, profonda, potente e bellissima.

No, i figli di Dio non sono tutte le persone del mondo. Ci si confonde con il fatto che tutti sono creature di Dio, perché Lui ha creato ogni cosa. Ma non tutti sono anche Suoi figli.

No, non tutti i religiosi praticanti sono figli di Dio. Osservare una religione formalmente, andare nei luoghi di culto ogni settimana e rispettare le pratiche e le usanze non garantisce automaticamente a una persona di essere figlio di Dio. Il Signore non guarda le apparenze, ma il cuore e la profondità della vita interiore di ogni giorno.

No, i figli di Dio non sono semplicemente le persone buone. Prima di tutto, la Bibbia dice che nessuno è completamente buono e che siamo tutti peccatori (Romani 3:23). E poi, nel mondo ci sono tante persone che si comportano bene senza essere cristiani, senza avere alcuna relazione con il Dio della Bibbia.

Infine, Dio esiste, e quella domanda è decisiva per tutti, anche per chi non lo sa.

E allora osserva la risposta chiara e veritiera che offre la Scrittura in questo ed altri versi: coloro che ricevono Gesù, che credono in Lui, sono quelli che diventano, per diritto, figli di Dio. Diventano figli, perché nessuno nasce credente. Non lo siamo per eredità dai nostri genitori o per tradizione del nostro paese. Solo conoscendo Gesù personalmente e convertendosi a Lui possiamo diventare Suoi figli. Non lo eravamo già, perché Satana ci aveva strappato dalle mani di Dio quando Adamo ed Eva introdussero il peccato nel mondo. Ma Gesù ha pagato il prezzo per riscattarci, ricreando il diritto per noi di tornare ad essere figli di Dio come lui, trasformandoci da semplici creature a Suoi figli.

Tutti possono chiamare Dio “Signore”, e anche chi oggi non crede, un giorno in cielo lo farà quando si renderà conto che Egli esiste. Ma soltanto i figli, cioè coloro che credono in Gesù come Salvatore personale, possono chiamare Dio loro Padre, oggi e per l’eternità.