Ora Gesù fece in presenza dei suoi discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro; ma questi sono stati scritti affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.
Giovanni 20:30-31
Trentatré anni, ovvero circa dodicimila giorni. Gesù è rimasto per tanto tempo sulla terra, e a volte non ce ne rendiamo conto perché i Vangeli riportano soltanto i momenti più importanti del Suo ministero. Eppure Gesù visse tutte le fasi della Sua vita: bambino, ragazzo, adulto. Non sappiamo se gli altri si siano accorti di quanto fosse straordinario già nella Sua infanzia e nella Sua adolescenza, e nonostante i molti miracoli raccontati, Giovanni ci dice che Cristo ne fece molti altri in loro presenza.
Quello che abbiamo nella Scrittura è solo una parte, divinamente scelta da Dio, sufficiente per accendere e alimentare la nostra fede. Ma Gesù fu, è e sarà molto di più. Giovanni lo sapeva bene, perché lo vide da vicino. Siamo incoraggiati dai segni miracolosi che sono stati scritti, ma Dio solo conosce tutte le altre cose che Gesù pensò, disse e fece durante il Suo tempo sulla terra. Cristo era incontenibile in questo mondo, ed è incontenibile anche per un libro: nessun Vangelo potrebbe mai raccontare tutto, ed il mondo stesso non potrebbe contenere tutti i libri che si scriverebbero su di Lui (Giovanni 21:25).
Forse vivremo la piena rivelazione di Cristo soltanto alla Sua presenza un giorno, e sarà bellissimo. Ma già ora, con il Vangelo che abbiamo, siamo invitati a fare due cose: credere che Lui è veramente il Figlio di Dio, perché un uomo non avrebbe mai potuto compiere quelle opere, e desiderare, anelare di vedere sempre di più di Lui. Ciò che è accaduto è stato come un assaggio: la Deità è stata in mezzo a noi per un tempo, ma un giorno tornerà e rimarrà per sempre.
Ora vediamo solo in parte, ma allora comprenderemo pienamente (1 Corinzi 13:12). Dio non doveva necessariamente rivelarci tutto, né raccontarci ogni cosa, perché desidera che camminiamo per fede e non per vista (2 Corinzi 5:7). Ma sicuramente ci ha lasciato una base solida, difficile da mettere in dubbio, nei segni miracolosi che sono stati riportati. Ciechi che recuperano la vista, zoppi che camminano, sordi che odono, morti che resuscitano.
Nessuno è mai stato come Gesù e nessuno mai più lo sarà: incontenibile, eterno, glorioso Re dei re. Non sprecare quei miracoli; studiali e rifletti in che modo Cristo guarisce e stupisce anche te. Il vero obiettivo finale è credere che Lui è il Figlio di Dio e che, credendo, tu abbia vita nel Suo nome.
