Gioisco seguendo le tue testimonianze, come se possedessi tutte le ricchezze. Io mediterò sui tuoi precetti e considererò i tuoi sentieri. Mi diletterò nei tuoi statuti e non dimenticherò la tua parola.
Salmo 119:14-16
Ci sono cose che consideriamo preziose al punto da occupare spesso i nostri pensieri. Quando qualcosa ha davvero valore per noi, ci ritorniamo sempre con la mente: ne parliamo volentieri, troviamo tempo per dedicarci ad essa e difficilmente ce ne dimentichiamo. Gesù stesso disse che dov’è il nostro tesoro, lì sarà anche il nostro cuore.
Leggendo questi versi del Salmo 119, puoi quasi immaginare il salmista pieno di gioia mentre parla di Dio. Dice addirittura di gioire seguendo le Sue testimonianze “come se possedesse tutte le ricchezze”. Per lui gli insegnamenti del Signore non erano un peso, ma un tesoro da meditare, custodire e amare. È un modo di vivere la fede molto insolito agli occhi del mondo, eppure è proprio questo il cuore della vera comunione con Dio: trovare la propria gioia nel Signore e, di conseguenza, in ciò che Lui dice.
Appassionarsi alla Bibbia non è come appassionarsi a un libro qualsiasi, magari per lo stile dell’autore, i colpi di scena o la trama coinvolgente. Le Scritture sono il mezzo più diretto che abbiamo per conoscere Dio e il Suo piano d’amore attraverso Gesù. Quando le apri, è come spalancare uno scrigno pieno di tesori inestimabili. Non a caso il salmista parla delle testimonianze di Dio come fonte di ricchezza, perché in esse troviamo pace, saggezza, verità, consolazione e salvezza. Il Signore stesso ci invita continuamente a nutrirci delle Sue parole: come comandamento (Giosuè 1:8), come invito al riposo in Lui (Matteo 11:28-30), come forza contro la paura e la tentazione (Matteo 4:4) e come difesa contro il male (Efesini 6:17).
Se fai degli insegnamenti di Dio la tua vera passione, la tua vita sarà completamente diversa. Vivere senza ciò che Dio dice è come vivere a metà, accontentandosi solo di un assaggio della pienezza che il Signore ha pensato per te. Dio non ti ha creato semplicemente per seguire delle regole per dovere, ma per vivere una relazione profonda con Lui, trovando in Lui la tua vera gioia. Per questo Geremia poteva dire: “Appena ho trovato le tue parole, io le ho divorate; le tue parole sono state la mia gioia e la delizia del mio cuore” (Geremia 15:16).
Ogni giorno il nostro cuore corre verso qualcosa che pensa possa riempirlo davvero. Ma molte cose promettono felicità senza poterla donare pienamente. Il salmista invece aveva compreso dove si trova la vera ricchezza: meditare i precetti di Dio, considerare i Suoi sentieri e dilettarsi nei Suoi statuti. Non parla di un semplice dovere religioso, ma di un piacere sincero, di un cuore che trova soddisfazione nella presenza del Signore.
Non esiste un momento perfetto per leggere la Bibbia e pregare, e spesso la frenesia delle giornate ci distrae facilmente. Ma non esiste neppure un momento sbagliato per fermarsi davanti a Dio. Il salmista aggiunge anche: “non dimenticherò la tua parola”, perché custodirla nella mente e nel cuore è una benedizione continua per la nostra vita.
Dilettati veramente nel Signore e sarai “come un albero piantato vicino ai ruscelli d’acqua, che dà il suo frutto nella sua stagione e tutto quello che fa prospererà” (Salmo 1:2-3). La Sua presenza è la cosa più preziosa che esista. Non accontentarti di una felicità superficiale e passeggera. Gusta davvero la pace, la saggezza e la salvezza che trovi in Dio e vivi come chi possiede il tesoro più grande.





