Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.
Proverbi 28:13
Davanti al Dio dell’universo, che ci ha creati e ci conosce perfettamente, siamo sempre completamente nudi. Coprire le nostre colpe davanti a Lui è come se durante una radiografia indossassimo una felpa per evitare che si vedano le nostre ossa: completamente inutile. Anzi, come dice questo versetto, un effetto c’è ed è negativo per noi stessi, perché in questo modo non prospereremo.
La prosperità, in termini biblici, passa sempre per l’ammissione delle proprie colpe: è il passo fondamentale per rapportarci a Dio con umiltà e vivere quella relazione nel modo corretto. Mascherare, fare finta di non aver commesso un certo peccato, non influisce su ciò che vede Dio, ma ci danneggia profondamente. Blocca proprio il nostro cammino, perché ci chiude la porta al perdono di Dio, che è la chiave per essere veramente liberi e felici (1 Giovanni 1:9).
Il peccato, purtroppo, fa parte della tua vita e, nonostante l’impegno nel combatterlo, dovrai conviverci fino alla morte, perché solo dopo Dio ti darà un corpo nuovo (1 Corinzi 15:52-53). Per questo, se ci sono cose che non hai confessato ancora, non aspettare, ma vai a Lui con fiducia.
Ciò che devi fare è detto chiaramente in questo proverbio: confessare e abbandonare. Confessare è quell’atto che ti permette di smascherare, di chiamare per nome quella cosa pesante che ti stava facendo del male, togliere quella “felpa” che usavi per coprire. Abbandonare poi è ancora più bello, perché vuol dire che, una volta portato a Dio quel peccato, non te lo riprendi indietro, ma lo lasci lì, ai piedi della croce, cancellato per sempre da Cristo.
Queste sono le due azioni che Dio ti indica per la tua stessa libertà, per donarti la vita vera e abbondante (Giovanni 10:10). Perché chi confessa e abbandona ottiene la misericordia di Dio, e di conseguenza potrà prosperare davvero, cioè avere la vita eterna che il Signore promette.
Non puoi credere in Gesù senza riconoscere anche i tuoi peccati. La Sua grazia è tanto vera quanto lo sono le tue mancanze. Fanne una pratica quotidiana: confessa e abbandona le tue catene davanti all’Unico che può spezzarle e ricevi il Suo perdono, anche se fosse la millesima volta che pecchi nello stesso modo. E dopo, come diceva Cristo stesso, prosegui il tuo cammino, vai avanti e non peccare più (Giovanni 8:11).
