Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti ripugni la sua riprensione, perché il Signore riprende colui che egli ama, come un padre il figlio che gradisce.
Proverbi 3:11-12
Quando un figlio riceve una correzione da un genitore, o anche solo un consiglio non richiesto, spesso non prova delle belle sensazioni. Magari perché gli viene proibito di fare qualcosa che riteneva bello. Oppure perché si sente invaso, e percepisce la propria indipendenza come calpestata. O ancora, perché a livello logico e razionale non riesce proprio a comprendere il senso di quel consiglio o di quella riprensione.
In questo versetto, Salomone usa una parola molto forte: disprezzo. E questa dinamica non si verifica solo nell’adolescenza, ma può riemergere in vari momenti della vita.
Se credi in Gesù per il perdono dei tuoi peccati, Dio ti promette di farti diventare Suo figlio (Giovanni 1:12), e questo trasforma la tua relazione con Lui a un livello completamente nuovo. Non è più soltanto il tuo Creatore, ma anche tuo Padre. Con tutta l’autorità e le complesse dinamiche che questo ruolo comporta.
Proprio come tra padre e figlio, a volte non comprendiamo fino in fondo ciò che il Signore ci comanda di fare. È importante riconoscere che spesso non condividiamo i Suoi principi, perché siamo umani, la nostra natura è diversa dalla Sua, e non possediamo la Sua santità (Isaia 55:8-9). Per questo, istintivamente, i Suoi insegnamenti possono sembrarci fastidiosi, pesanti, difficili da accettare.
Anche gli eventi che Dio permette nella nostra vita, a volte, ci lasciano senza parole. Ci arrabbiamo con Lui. Gli chiediamo “perché?”, proprio come accade in tanti Salmi e situazioni nella Bibbia (ad esempio, Salmo 13:1-2).
Ma Proverbi è il libro della saggezza. E proprio osservando ciò che Dio ci chiede o permette attraverso la lente della saggezza, Salomone ti invita a non lasciarti ingannare dall’amarezza che puoi provare per la riprensione di Dio. Se Lui permette alcune cose, lo fa per il tuo insegnamento. Se ti corregge attraverso eventi deludenti, lo fa per il tuo bene.
L’assicurazione più grande dell’amore di Dio Padre per te si trova nello scenario opposto: immagina se Dio non ti riprendesse, non ti insegnasse, non si interessasse alla tua correzione. Forse sentiresti una maggiore libertà, ma in fondo sapresti che significherebbe solo una cosa: che non si interessa a te, e ti sta lasciando esposto ai pericoli di una vita senza di Lui.
Ma gioisci nel fatto che Dio non è così. Lui è il Padre per eccellenza, migliore di qualsiasi genitore umano. E in quanto tale, desidera formarti, correggerti, proteggerti dal male. Osserva il Suo amore, e pian piano riuscirai a passare — per grazia — dal disprezzare per natura la Sua correzione all’apprezzarla profondamente, vedendo, nonostante il fastidio e la sofferenza, il Suo piano sovrano e liberatorio per la tua vita.
