Poiché tu, o Signore, sei buono, pronto a perdonare e misericordioso verso quanti t’invocano. Porgi orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce delle mie suppliche. Io t’invoco nel giorno della mia angustia, perché tu mi risponderai.
Salmo 86:5-7
Quando i bambini imparano a parlare, soprattutto nei primi anni, scoprono nelle parole uno strumento straordinario per catturare l’attenzione degli adulti. All’inizio non conoscono limiti, non sanno distinguere le situazioni in cui magari gli adulti stanno conversando tra loro, e sarebbe meglio non interromperli. Per questo insistono, anche ad alta voce, finché non ottengono la loro attenzione e, spesso, anche ciò che desiderano.
Allo stesso modo, anche se il nostro Padre celeste vede e conosce ogni cosa — persino i pensieri più intimi del nostro cuore — la Bibbia ci invita ripetutamente a chiamarlo, a cercarlo con insistenza, a rivolgergli le nostre preghiere (Geremia 33:3). E nonostante Cristo sia già morto per noi e abbia già perdonato i peccati, Dio ci chiede comunque di invocarlo per ottenere misericordia (Romani 10:13).
Da un punto di vista logico, potrebbe sembrare superfluo. Eppure, nella sua infinita saggezza, Dio ci ha lasciato proprio questi comandamenti. Non è un caso che Gesù dica che dobbiamo diventare come bambini per entrare nel Regno di Dio (Matteo 18:3).
Lui conosce perfettamente i nostri bisogni, ma, proprio come fanno i bambini con i loro genitori, anche noi non dobbiamo aver paura di esprimerli, di raccontarglieli, di affidarglieli. Se ci sta davvero a cuore, dobbiamo chiederglielo. Dobbiamo invocarlo in ogni situazione, perché in fondo dipendiamo da Lui per ogni cosa.
E se siamo sinceramente pentiti dei nostri errori, nessuna preghiera dovrebbe concludersi senza aver detto a Dio: “Ho peccato, mi dispiace, perdonami” (1 Giovanni 1:9), anche se Cristo ha già pagato per quei peccati.
Il nostro rapporto con Dio non può essere distante. Deve essere intimo, personale. E nei rapporti veri, autentici, c’è sempre tanta comunicazione. Se due persone si amano, ma non si parlano per giorni, solo perché si conoscono già bene e non sentono più il bisogno di condividere o ascoltarsi, qualcosa non funziona.
Non rinunciare alla vicinanza del Padre. Non perderti la sua disponibilità. Parlagli. Invocalo. Insisti. Porta a Lui le tue angosce. Prega in ogni momento (1 Tessalonicesi 5:17), e stai certo che Lui ti ascolterà. Lui ti risponderà.
