Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono.
Ebrei 11:1
Se immagini la tua vita come un filo che parte da quando sei nato e continua fino alla tua morte, e tu ti trovi nel punto temporale di oggi, puoi renderti conto che quasi tutte le certezze che possiedi derivano da ciò che hai imparato nella parte precedente del filo. Questa è la natura umana: possiamo confermare molte cose che sono accadute attraverso la memoria, avendo la prova di averle vissute sulla nostra pelle o viste direttamente, mentre guardiamo la parte successiva del filo con un naturale senso di incertezza e imprevedibilità.
Ma la definizione di fede che troviamo nella Parola di Dio è completamente in controtendenza rispetto a quella che dà il mondo. La fede viene spesso associata a chi è incerto e ha paura di morire, e quindi si aggrappa a una speranza che molti considerano soltanto un’illusione: quella di una vita dopo la morte. Ma il Signore porta alla tua attenzione la Sua definizione di fede: il connubio perfetto in cui la speranza si trasforma in certezza e l’invisibile diventa evidente.
Avere questa fede, cioè essere certi di ciò che accadrà nel futuro e del proprio destino eterno, può sembrare l’atteggiamento più arrogante e incosciente che si possa avere. Ma, se ci rifletti, è l’unico tipo di fede che Dio accetta. Il Signore non vuole che tu speri semplicemente che Lui abbia creato il mondo, il cielo e le stelle. Non vuole che tu speri che Mosè e Israele abbiano attraversato il mare a piedi dopo che le acque si erano separate. Non vuole che tu speri che Davide abbia sconfitto un guerriero gigante e impetuoso, che Giona sia stato salvato dal ventre di un grande pesce o che Daniele sia uscito innocuo dalla fossa dei leoni. Il Signore vuole che tu ci creda, cioè che ne sia assolutamente certo.
Non devi soltanto sperare che Gesù sia stato il Messia, che davvero in Lui si siano adempiute le profezie di Isaia e degli altri profeti, che sia veramente morto e risorto. Devi esserne certo. E non devi sperare che tutta questa storia abbia un impatto personale sulla tua vita: puoi e devi essere certo che Cristo abbia pagato anche per te e che la Sua resurrezione abbia aperto anche a te la via della vita eterna.
La tua stessa fede è un miracolo, non un evento umano, ma una dimostrazione di realtà che non si vedono, perché solo lo Spirito può aprire i tuoi occhi e convincerti (1 Corinzi 12:3). E lo stesso sentimento di assoluta certezza deve accompagnarti nella parte successiva del filo, nel futuro, che in Cristo non è lasciato al dubbio, ma è saldamente legato all’accoglienza del Padre nel Suo Regno.
Anche quando vedi le tue cadute, non smettere di credere che Lui ti perdona e che il sangue di Gesù ti ha lavato. Anche quando sei scoraggiato, prega con la forza di una certezza: quella fede che muove le montagne, la fede definita da Dio, solida e incrollabile. Vivi questa trasformazione e vedrai la gloria di Dio, che desidera compiere le Sue promesse dalla prima all’ultima e mostrarti che nessuna delle Sue parole cadrà a terra. ll Signore può certamente cambiarti, guarirti, salvarti. E se a volte ti manca la vera fede, chiedila a Lui con forza, come quel padre che disse a Gesù: “Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità” (Marco 9:24).




