Mentre Pietro entrava, Cornelio, andandogli incontro, si gettò ai suoi piedi per adorarlo. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati, anch’io sono uomo!».
Atti 10:25-26
Sorpresa, spavento, urgenza di correggere. Queste sono le sensazioni che probabilmente provò Pietro quando vide Cornelio inginocchiarsi davanti a lui. La sua reazione è forte, immediata, come a dire: “Ma cosa fai? Ma allora non hai capito?” Pochi hanno conosciuto Gesù di persona così profondamente come Pietro, e per questo, quando analizziamo il suo comportamento, possiamo confidare nel fatto che conosceva bene la volontà di Gesù e che era totalmente allineato a ciò che Dio comanda.
Cominciando dall’inizio, Pietro conosce Dio, che nei comandamenti dice chiaramente a Mosè e al suo popolo di non prostrarsi davanti a nessuno fuori di Lui, né persone, né statue, perché Lui è un Dio geloso (Esodo 20:3-5). Non importa quanto ammirabili possano essere o quale esempio di fede abbiano dato: Dio vuole tutta l’adorazione per Sé. Non si tratta di dare un po’ di adorazione agli altri e di più a Dio. Pensa alle relazioni di coppia: non avrebbe senso per un uomo dire alla sua donna che ne ama altre due, ma che lei è la sua preferita.
Per questo, anche un personaggio così importante come Pietro, così vicino a Gesù, sente l’urgenza di distogliere quell’uomo da quel gesto, per indirizzarlo alla vera dottrina, quella di inginocchiarsi davanti al Signore. Pietro stava portando il Vangelo di Gesù a un popolo, quello dei Romani, che non Lo conosceva e che non aveva la stessa storia di fede dei Giudei.
Attraverso quell’incontro con Pietro, Cornelio e la sua famiglia si convertirono e furono salvati. Per questo era ancora più importante mettere in chiaro chi è il vero Signore. Non fu Pietro a salvare Cornelio. Pietro fu soltanto uno strumento nelle mani di Dio, che salvò Cornelio e la sua famiglia attraverso la fede in Gesù, l’unico degno della sua riverenza.
Ammira gli uomini di fede, ispirati a chi sta vicino a Dio, a chi segue l’esempio di Cristo nell’amare il prossimo, ma non farne un idolo o un altro dio. Non pregare a nessun altro, perché solo Dio può ascoltare (Geremia 17:14) e solo Cristo può intercedere per te (1 Timoteo 2:5). Ricorda che solo Dio è degno della tua adorazione. Tutti gli altri sono uomini come te, e mettere qualcun altro al posto o allo stesso livello di Dio, con pensieri, parole, o gesti, sarebbe un errore, un vero ostacolo per la fede monoteista che Dio ti comanda.
