Se dico: «Certo le tenebre mi nasconderanno e la luce diventerà notte intorno a me», le tenebre stesse non possono nasconderti nulla e la notte per te è chiara come il giorno; le tenebre e la luce ti sono uguali.
Salmo 139:11-12
In natura esistono creature capaci di vivere benissimo anche al buio. I felini, ad esempio, hanno occhi strutturati in modo particolare per catturare anche la minima quantità di luce. Questa caratteristica permette loro di vedere molto meglio di noi quando il sole tramonta. Per un felino, quella che per noi è una notte buia può essere un ambiente nel quale muoversi con sicurezza e persino cacciare.
Anche Dio al buio ci vede benissimo. Se per noi le tenebre rappresentano segreto, paura e incertezza, per Dio non è così. Lui vede ogni cosa in modo perfetto e chiaro, ed è Onnipresente. E questa Sua qualità ha due implicazioni fondamentali.
La prima è che non possiamo nasconderci dal Signore. Possiamo anche essere completamente soli in casa, lontani da tutto e da tutti: Lui ci vede. Possiamo fare qualcosa a luci spente, quando nessun altro riesce a guardarci: Lui ci vede. Possiamo provare a nascondere determinati pensieri nel nostro cuore e nella nostra mente senza pronunciarli ad alta voce: Lui li vede e conosce anche quelli (Salmo 139:1-4).
In un certo senso possiamo dire che non abbiamo privacy davanti a Dio. Ma il Signore non è un nemico o un intruso che vuole controllarci. Dio è Colui che ci rimane accanto anche davanti ai nostri pensieri più intimi per accompagnarci, guidarci e correggerci, come farebbe il nostro migliore amico.
Se sei dalla Sua parte, se hai riposto la tua fede in Gesù Cristo, non devi temere che Lui ti veda. Certo, il peccato ci fa vergognare e spesso ci spinge a nasconderci, ma come credente puoi cercare la Sua presenza anche nel buio, per chiedergli perdono e affrontare le tentazioni insieme con la. Sua forza. Non c’è bisogno di fuggire da Dio quando abbiamo peccato; anzi, è proprio in quei momenti che abbiamo più bisogno di avvicinarci a Lui.
Ecco allora la seconda applicazione delle tenebre in questo versetto: nei momenti più bui della tua vita, Dio dev’essere la tua luce. Lui affronta le tenebre e la luce allo stesso modo, perché Lui stesso è luce e in Lui non c’è alcuna oscurità (1 Giovanni 1:5).
Per questo, come Suoi figli, siamo chiamati a vivere come persone che appartengono alla luce, lasciando che Lui risplenda attraverso di noi. Dobbiamo comportarci come figli della luce, vivendo ogni cosa come se fosse in pieno giorno, senza vergogna, riconoscendo le nostre debolezze ma anche imparando a distinguere e ad allontanarci dal male, perché tra tenebre e luce non c’è alcuna comunione (2 Corinzi 6:14).
Il buio non è mai buio per Dio. Ma non possiamo vincerlo con le nostre sole forze; possiamo farlo soltanto attraverso Gesù Cristo, che ha vinto la morte per sempre, per donarci il futuro luminoso che il Padre ha preparato per noi.





