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In buona compagnia

Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.

Matteo 5:11-12

Ci sono coppie che iniziano a stare insieme per infatuazione, prese dall’entusiasmo del momento. Magari le vedi più felici di tutti, mostrano agli altri il loro affetto l’uno per l’altra, ma poi, sul lungo andare, visto che la relazione non si basa su fondamenta solide, si separano e finiscono per essere infelici.

Ci sono invece coppie più semplici, che non sentono il bisogno di rendere pubblico ogni aspetto del loro rapporto, ma costruiscono qualcosa di profondo e duraturo. Dio, con noi, desidera proprio questo: una felicità a lungo termine, non legata alle circostanze ma fondata su una relazione vera con Lui.

Il Signore Gesù, nelle beatitudini, sposta il nostro sguardo dalle difficoltà attuali verso lo stato finale: quello di una felicità sicura, totale e duratura. Stava parlando a credenti che, per seguirLo, rischiavano di essere insultati, perseguitati e calunniati. Eppure Cristo, consapevole della relazione fortissima che c’era tra Lui e loro, e guardando al futuro, li dichiarava beati, come già partecipi di ciò che avrebbero ricevuto nei cieli.

Non era facile convincere chi stava soffrendo o aveva paura. Per questo Gesù li incoraggiò ricordando che altri prima di loro avevano vissuto le stesse cose. I discepoli perseguitati erano in buona compagnia: quella dei profeti dell’Antico Testamento. Pensa a Geremia, che fu deriso e insultato per i suoi avvertimenti sul giudizio (Geremia 20:7-8), oppure a Daniele, che dovette affrontare varie prove per la sua fedeltà (Daniele 6:16-22). Pensa anche a Elia e a ciò che visse nei momenti di solitudine e paura (1 Re 19:3-4).

Forse tu non sei perseguitato in quel modo, ma se vivi la tua fede con sincerità e passione, sperimenterai comunque momenti scomodi. In quei momenti, Gesù ti dice: “Beato te!” e ti invita a non guardare a chi sembra libero da queste difficoltà, come fa Davide all’inizio del Salmo 73, ma a confidare nel futuro glorioso che Lui ti promette e ispirarti ai fratelli e sorelle che, come te, soffrono per seguirLo.

Cristo stesso, più di tutti i profeti, è vicino a te. Lui ha conosciuto ogni forma di persecuzione e difficoltà (Isaia 53:3). Sa cosa significa soffrire, essere rifiutato, essere frainteso. Per questo può davvero comprenderti.

Sei in buona compagnia, anzi, in ottima compagnia. Perciò, confidando nel lungo termine della tua relazione con Dio, rallegrati già oggi, sii felice. Anche quando le cose non sembrano facili, guarda al premio grande che hai nei cieli e vivi con la certezza di ciò che Lui ha preparato per te.