Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.
Romani 8:1-2
La legge di Dio, i Dieci Comandamenti che il Signore diede a Mosè sul Sinai e, più in generale, tutti i Suoi precetti che ruotano intorno all’amore per Lui e per il prossimo, non sono mai da considerarsi obsoleti. La legge è buona, giusta e santa, e rimane vigente ancora oggi, perché Dio continua ad essere santo dall’Antico al Nuovo Testamento e oltre. La Scrittura stessa afferma che la legge riflette il carattere di Dio e conduce a ciò che è giusto davanti a Lui (Salmo 19:7-8). Non sarebbe giusto pensare che ciò che Dio ha stabilito possa perdere valore.
Allo stesso tempo, come leggiamo in questi versi, in Gesù Cristo si è aggiunta una nuova legge, la “legge dello Spirito della vita”. È una dimensione che non annulla la prima, ma la porta al suo compimento. Gesù stesso dichiarò di non essere venuto ad abolire la legge, ma a compierla (Matteo 5:17). Perciò la legge dello Spirito della vita è come un emendamento che non cancella la legge precedente, ma ne rivela la pienezza e il fine ultimo. Se la legge che Dio diede a Mosè ci schiacciava come una costante forza di gravità, la legge di Cristo ci offre una via alternativa, l’unica possibile per sfuggire a quel peso mentre Lui lo sopporta.
Questa nuova realtà, però, non si applica a tutti. Infatti Paolo scrive che non c’è nessuna condanna solo per quelli che sono in Cristo Gesù, cioè per i credenti. Non per quelli che fanno una scelta estemporanea, ma che vivono la conversione ogni giorno e camminano all’ombra della Sua grazia. Il perdono per quelli che sono in Gesù è reale e completo, perché Dio è fedele e giusto nel perdonare (1 Giovanni 1:9). Il passato è veramente cancellato. La legge precedente, per chi crede, si applica ancora, ma viene rispettata unicamente per la fede nel sacrificio di Cristo, fatto una volta e per sempre.
Questa è la bellezza della nuova vita. Essere liberati dalla legge del peccato e della morte vuol dire sfuggire al suo potere, renderlo inefficace. Chi è in Cristo non vive più sotto la schiavitù del peccato, ma sotto la guida dello Spirito Santo (Romani 6:14). Nessuna condanna è il destino più glorioso che tu possa desiderare per te stesso e per gli altri. Vivere nella nuova legge dello Spirito della vita in Gesù è l’ambizione più grande che tu possa avere.
Chiedi al Signore di rivelarti giorno dopo giorno la Sua salvezza: da cosa ti ha salvato, in che modo ti ha salvato, per quale destino ti ha salvato. Lascia che il tuo comportamento racconti agli altri questa salvezza, nelle tue parole e nei tuoi gesti. Vivi con gioia il privilegio di essere tra i pochi per cui non c’è più nessuna condanna, tra quelli che sono in Cristo Gesù.





