Per questo trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza e parlano male di voi.
1 Pietro 4:4
Vivere una fede autentica in questo mondo può essere un’esperienza molto isolante. Nonostante il Signore ci inviti a cercare di stare in pace con tutti (Romani 12:18), e a passare tanto tempo con gli altri, soprattutto con i credenti (Ebrei 10:24-25), chi vive con serietà i comandamenti di Cristo non avrà vita facile, a volte anche nella Chiesa stessa.
Tanti contenuti e tante cose che agli occhi di Dio sono sbagliate vengono purtroppo normalizzate, e chi si sente a disagio nel consumarle finisce per sembrare pesante, bigotto o strano. Il peccato nel mondo non è quasi mai mostrato in modo eclatante, ma spesso nascosto dietro qualcosa che sembra non fare nulla di male.
Il Signore ci chiama a un processo di santificazione, proprio perché ci ha messi da parte per qualcosa di molto più bello e gratificante di tutto quello che il mondo propone. Tenersi fuori dai pettegolezzi, anche a costo di non essere popolare, rinunciare a mentire anche se fosse il tuo capo di lavoro a chiedertelo, evitare di consumare troppi contenuti di intrattenimento che mostrano tradimenti, immoralità o idolatria, sono tutte scelte pesanti e difficili da fare.
Ma in ogni cosa a cui partecipiamo, veniamo naturalmente influenzati e formati, e Dio vuole riempire la nostra mente e il nostro cuore delle cose migliori possibili. Dietro un’apparenza di intrattenimento e svago innocuo ci sono spesso un vuoto troppo prolungato che non fa bene e dei messaggi troppo diversi da quello di Cristo.
La Bibbia definisce beato chi non partecipa al male e si diletta in Dio (Salmo 1:1-2). Non è soltanto una questione morale, ma di vera felicità. Non riuscirai mai ad astenerti da certe cose nocive finché continueranno a piacerti. Il problema va risolto a monte, cambiando il tuo modo di vederle, trasformando, per così dire, le papille gustative della tua anima, per essere attratto dalla santità di Dio e vedere diversamente certe cose.
Questo non vuol dire astenersi da qualsiasi film o canzone, oppure non frequentare nessun amico non credente, o chiudersi in una bolla. Dio vuole che tu stia nel mondo, anche se non sei del mondo (Giovanni 17:14-16). Il limite lo vedrai tu man mano che i tuoi occhi cambieranno, imparando ad amare quello che ama Dio sempre di più.
Il Signore vuole che tu sia sale e luce in questo mondo, per condire e illuminare. Ma non fare compromessi che possano limitare il tuo percorso di santificazione, anche se gli altri lo troveranno strano e a volte finirai per essere emarginato in alcuni contesti. Nel versetto precedente a questo, Pietro dice che chi è coerente nella sua fede sta consacrando il tempo che gli resta alla volontà di Dio, e questo è senza dubbio il bene per te. Anche perché perderti nei compromessi, in fondo, non ti riempirà: ti lascerà solo più vuoto di prima.
La salvezza e la pienezza che hai in Cristo sono imparagonabili; per questo vai avanti guardando a Lui, anche se qualcuno storcerà il naso, anche se fosse nella Chiesa stessa, anche quando ti sentirai solo. Gesù stesso sperimentò la solitudine in diversi momenti della sua vita, ad esempio quando i discepoli si addormentarono durante le notti di preghiera nel Getsemani (Matteo 26:40-43), e quando Pietro lo rinnegò poco prima della crocifissione (Luca 22:54-62).
Non ti abbattere, ma cresci in Lui. Il tuo cuore, se impregnato della Parola di Dio e della Sua presenza, saprà giudicare i limiti e magari influenzare anche qualche fratello o sorella nella fede a rivedere certe scelte. Tutto ciò che è veramente divertente, bello e desiderabile lo trovi in Cristo; per questo vivi sicuro della tua chiamata e godi della vera vita che il Signore ti da.
