Oggi

Bibbia

Prega

Versi

Set
Vai al contenuto

Di tanto superiore

Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi. Così è diventato di tanto superiore agli angeli, di quanto il nome che ha ereditato è più eccellente del loro.

Ebrei 1:3-4

Gesù non è affatto un figlio qualsiasi. Nel mistero della Trinità possiamo essere certi che Dio Padre è profondamente compiaciuto di Cristo, e questi versi lo testimoniano chiaramente.

Gesù è lo splendore della gloria di Dio, la luce che doveva venire nel mondo e che si è manifestata pienamente. Prima di Lui, da un punto di vista umano, l’immagine di Dio era più sfumata e meno immediata, nonostante Israele avesse avuto numerosi incontri con Yahweh in varie forme. Lo avevano visto nel pruno ardente (Esodo 3), nella colonna di nube e di fuoco (Esodo 13), nella manifestazione sul Sinai (Esodo 19) e in altri segni della Sua presenza.

Quando Cristo è venuto sulla terra, però, abbiamo visto Dio in una forma come la nostra, in forma umana, e questo ha portato luce nuova su tutto. In Lui si è rivelata la gloria di Dio in modo pieno e comprensibile, offrendo all’umanità la spiegazione e il compimento di ciò che prima era solo prefigurato.

Gesù è anche l’impronta dell’essenza di Dio. L’immagine dell’impronta richiama qualcosa di reale, concreto, e Cristo è stato davvero il modo attraverso cui toccare Dio stesso, vederlo e ascoltarlo in modo diretto. Il suo carattere era l’espressione perfetta del Padre: santo e mansueto, umile e glorioso, simile a Lui in ogni cosa.

Questo Figlio era con Dio da sempre e sostiene tutte le cose con la parola della Sua potenza. Egli ha inoltre compiuto la missione per cui il Padre lo aveva mandato: la purificazione dei peccati, compiuta a caro prezzo ma con totale ubbidienza fino alla fine (Filippesi 2:8). Per questo, dopo aver compiuto l’opera, il Padre lo ha esaltato alla Sua destra nei cieli.

Poiché il Signore ha miriadi di angeli al Suo servizio, spesso descritti come l’esercito celeste, può essere naturale domandarsi a quale livello Cristo appartenga. Tuttavia, Gesù non è un servo come gli angeli: Egli è Dio stesso, splendore e impronta della Sua essenza. Non è un membro dell’esercito divino; è il loro Signore, il Comandante supremo. Lui e il Padre sono una sola persona (Giovanni 10:30).

Il divario tra Cristo e gli angeli è immenso, tanto quanto la distanza tra il Suo nome e il loro. Il nome di Gesù significa “Dio salva”, e chi lo invoca sarà salvato. Per questo la Scrittura afferma che ogni cosa sarà sottomessa al nome di Cristo e che davanti a quel nome ogni ginocchio si piegherà, nei cieli, sulla terra e sotto la terra (Filippesi 2:10-11).

Contempla dunque lo splendore di Cristo, l’impronta dell’essenza di Dio, il nome sopra ogni nome. Adoralo per questo e per molto altro ancora.