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Inequivocabile

Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

Giovanni 14:6

Questo versetto da la sensazione che, leggendolo, qualunque persona al mondo potrebbe comprendere il Vangelo, almeno a livello teorico. Gesù non avrebbe davvero potuto essere più chiaro di così. Non solo dice di essere l’unica via, verità e vita, ma rafforza il concetto anche con un’affermazione negativa e assoluta: nessuno va al Padre se non per mezzo di Lui.

Eppure una rivelazione così grande non si assimila semplicemente con la logica, ma con il cuore, per fede. Per questo vale la pena soffermarsi su ogni parte di questa frase, lasciando che le parole di Gesù scendano in profondità.

Gesù è la via. È la strada, il percorso, ma anche il mezzo stesso attraverso cui arriviamo al Padre, il modo. Non indica un sentiero da percorrere da soli, ma si presenta come il cammino vivente. Questa via non era scontata, e soprattutto non esisteva. Tra noi e Dio c’era un muro invalicabile. È Dio stesso che l’ha aperto, creando un transito che l’uomo non avrebbe mai potuto creare.

È un po’ come quando il Signore aprì il mare e lasciò passare Mosè e il popolo d’Israele in fuga dall’Egitto. La via non c’era, eppure Dio la creò in un modo impossibile per l’uomo (Esodo 14). Allo stesso modo, era impossibile per noi essere salvati con le nostre opere o i nostri sforzi. Cristo ha davvero fatto ciò che noi non potevamo fare.

Gesù è la verità. In un mondo che spesso insinua che tutte le religioni, in fondo, portano a Dio, le Sue parole sono radicali. Gesù non dice di essere una verità tra le tante, ma la verità. Credere in Lui significa riconoscere che ciò che Lui dice è sicuramente vero, e che tutto ciò che lo contraddice è sicuramente falso. Significa affermare che Dio si è rivelato in Lui in modo unico e definitivo, e che le sue promesse sul futuro sono degne di totale fiducia.

Gesù è la vita. Non una vita qualsiasi, ma la più bella e abbondante che tu possa ricevere, in netto contrasto con la morte. Senza di Lui siamo spiritualmente morti, separati da Dio e senza speranza. Gesù stesso è morto sulla croce, ma non è rimasto lì. Se vuoi ricordarlo, non immaginarlo inchiodato al legno, perché ora siede alla destra del Padre, vivo per sempre (Romani 8:34).

La sua vita vivifica anche te. È una vita che sconfigge la morte e la condanna, e che viene donata a chiunque si affida a Lui. Ricorda questo: chi cerca di arrivare al Padre senza Gesù, contando sulle proprie forze, sul proprio comportamento o sulla propria religiosità, non ci arriverà. Perché nessuno, proprio nessuno, va al Padre senza la mano tesa di Gesù Cristo, il nostro unico e sufficiente Salvatore.