Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta.
Ebrei 12:1
Quando osserviamo un ciclista professionista, un nuotatore olimpico o un corridore di maratona, notiamo subito una cosa: il loro abbigliamento è studiato al millimetro. Nessuno di loro si presenterebbe alla gara con vestiti pesanti o oggetti ingombranti. I ciclisti indossano divise aerodinamiche per ridurre la resistenza dell’aria, i nuotatori scelgono costumi che tagliano l’acqua, i corridori si alleggeriscono di tutto ciò che potrebbe frenare il passo. Ogni grammo superfluo è eliminato perché può fare la differenza tra vincere e perdere.
Lo stesso principio lo ritroviamo in questo versetto. La vita cristiana è una gara di lunga distanza, che richiede perseveranza, disciplina e concentrazione. E, come gli atleti, anche noi siamo chiamati a riconoscere e lasciare ciò che ci appesantisce: preoccupazioni inutili, abitudini nocive, peccati che rallentano il nostro cammino spirituale. Solo così possiamo correre con libertà e con occhi fissi sulla meta.
Ma come possiamo farlo? Nel capitolo precedente (Ebrei 11), l’autore elenca tanti esempi di fede tratti dall’Antico Testamento: Abele, Noè, Abramo, Mosè e molti altri. Li presenta come motivazione per incoraggiarci, descrivendoli come una grande schiera di testimoni che dimostrano silenziosamente al nostro cuore che Dio è fedele, che agisce e che non delude. Se loro hanno percorso la gara facendo affidamento solo sulla forza che veniva da Dio, anche tu puoi farlo.
Anzi, tu puoi ancora di più, perché vivi dopo la prima venuta di Gesù, che ti ha riconciliato con Dio nella sua morte e risurrezione (Romani 5:10). In effetti, tutti quei pesi e ostacoli che ti bloccherebbero nella gara, Cristo li ha presi su di sé sulla croce, e tu sei invitato a vivere come un atleta libero, leggero, che non torna indietro, perché Lui ha inchiodato quei pesi una volta per sempre (Colossesi 2:14).
Guarda alla croce, e corri con perseveranza la gara che ti è proposta. Non servono scatti improvvisi o fiammate di entusiasmo che si spengono in fretta, serve piuttosto una crescita costante, che soltanto Gesù può rendere possibile. Chiedi a Lui di liberarti dei tuoi pesi, prenditi del tempo per portarli a Lui in preghiera, e vedrai come il suo amore ti renderà un atleta perseverante, capace di resistere fino alla fine.
Cristo ti porterà fino in fondo, e alla fine scoprirai che la vittoria non è il frutto delle tue forze, ma della sua fedeltà che non viene mai meno.
