Ma il padre disse ai suoi servi: “Presto, portate qui la veste più bella e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi; portate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto ed è stato ritrovato”. E si misero a fare gran festa.
Luca 15:22-24
Prova un attimo a stimare quanto il padre stava per spendere, in termini moderni, per festeggiare il ritorno del figlio. Supponiamo che la veste più bella valesse duecento euro, l’anello cinquecento euro e i calzari altri cento. Poi il vitello ingrassato, che poteva costare anche intorno ai millecinquecento euro. A questo bisogna aggiungere le decorazioni, le bevande, il lavoro dei servi e tutto il necessario per una grande festa. Parliamo facilmente di una celebrazione da almeno tremila euro.
Ci sono momenti nella vita in cui bisogna festeggiare. Ci insegnano giustamente a stare attenti alle spese, a risparmiare, a non sprecare soldi in cose che durano poco, ma piuttosto a investire e mettere da parte. Eppure, quando viene raggiunto un traguardo davvero importante, queste regole sembrano annullarsi per un momento. La gioia prende il posto dei calcoli.
È esattamente ciò che accadde nella parabola del figlio prodigo. Quel padre non guardò ai costi, perché per lui il ritorno del figlio valeva più di ogni altra cosa. Non gli diede un’accoglienza fredda o misurata, ma preparò il meglio che possedeva, perché suo figlio “era morto ed è tornato in vita; era perduto ed è stato ritrovato”.
Se un giorno hai creduto in Gesù, Dio ha festeggiato così anche per te. Non ha badato a spese, perché la tua salvezza è preziosa ai Suoi occhi. Ha dato tutto Sé stesso per renderla possibile, fino al sacrificio di Cristo sulla croce (Romani 5:8). Anche se può sembrare difficile da immaginare, la Bibbia mostra che quando un peccatore si ravvede gli angeli di Dio fanno festa (Luca 15:10). La gloria di Dio si manifesta anche nella salvezza degli uomini, perché non si tratta semplicemente di cambiare stile di vita o migliorare il proprio comportamento: si passa davvero dalla morte alla vita, dalle tenebre alla luce.
E quando questa festa accade per qualcun altro, non c’è spazio per la gelosia o per il confronto. C’è invece da partecipare alla gioia del Padre, perché tutti i figli di Dio appartengono alla stessa famiglia. Il Signore non guarda quanti anni sei stato lontano da Lui, quante volte Lo hai ignorato o quanti momenti hai alternato tra bene e male. Ciò che conta davvero è il tuo sincero ravvedimento e il tuo ritorno alla verità.
Questo è un evento degno della festa più grande che esista. Vivi la tua salvezza consapevole della gioia che Dio prova per te e lascia che la tua vita ispiri altri a ritornare il prima possibile al Padre.





