Colui che ha la sposa è lo sposo, ma l’amico dello sposo, che è presente e lo ascolta, si rallegra vivamente alla voce dello sposo; questa gioia, che è la mia, è ora completa. Bisogna che egli cresca e che io diminuisca.
Giovanni 3:29-30
In astronomia, per osservare chiaramente una stella lontana bisogna fare due cose contemporaneamente: aumentare la sensibilità del telescopio e ridurre l’inquinamento luminoso nel luogo da cui si osserva. Non basta migliorare lo strumento; occorre anche eliminare ciò che interferisce con la visione. Solo così la luce della stella può apparire in tutta la sua bellezza.
Giovanni il Battista aveva compreso una formula di questo tipo, una legge spirituale che guidava la sua fede e che dovrebbe diventare anche il nostro modello. Mentre la fama di Gesù cresceva e la sua diminuiva, non provava invidia, paura o risentimento. Al contrario, dichiarò che la sua gioia era completa. La sua felicità non diminuiva mentre perdeva visibilità; al contrario, aumentava.
Questa è la formula della gioia cristiana: più Cristo cresce nella nostra vita, più la nostra gioia aumenta; e più il nostro io diminuisce, più quella gioia diventa piena e completa.
Il mondo, invece, ci propone una formula completamente diversa. Ci insegna che più riconoscimento otteniamo, più saremo felici; che più successo raggiungiamo, più avremo valore; che più controllo esercitiamo sulle nostre vite, più saremo al sicuro. Ma l’esperienza dimostra che questa equazione non funziona. Più alimentiamo il nostro ego, più diventiamo vulnerabili alla paura, alla delusione e al confronto con gli altri. Ciò che promette libertà finisce spesso per renderci schiavi dell’opinione altrui e delle circostanze.
Giovanni ci mostra invece una verità sorprendente: la gioia cresce quando Cristo cresce e quando il nostro ego lascia spazio alla Sua presenza. La vera felicità non nasce dall’esaltazione di noi stessi, ma dall’esaltazione di Cristo.
Quando Cristo aumenta nel nostro cuore, diminuisce l’idolatria. Quando aumenta la fiducia nelle Sue promesse, diminuisce la dipendenza dalle nostre percezioni. Quando aumenta la passione per la Sua gloria, diminuisce l’ossessione per la nostra reputazione. Quando aumenta la fede nella Sua provvidenza, diminuisce la paura del futuro. Quando aumenta la certezza della risurrezione, diminuisce il timore della morte (Filippesi 1:21).
La gioia di Giovanni non nasceva dalla perdita di sé, ma dall’aver trovato Qualcuno di infinitamente più grande di lui. Aveva scoperto che la vita raggiunge il suo vero scopo quando Cristo occupa il centro. Come l’amico dello sposo gioisce nell’udire la voce dello sposo, così Giovanni trovava la sua soddisfazione nel vedere Gesù esaltato.
Allora vivi ogni attimo chiedendoti come Cristo può aumentare in te. Chiedi al Signore di aumentare il tuo amore per Lui e di diminuire ogni amore rivale. ChiediGli di aumentare la tua fiducia nelle Sue promesse e di diminuire la tua autosufficienza. ChiediGli di aumentare la tua passione per la Sua gloria e di diminuire il desiderio di essere visto e applaudito dagli uomini.
Prega affinché la tua vita confermi ogni giorno la meravigliosa formula di Giovanni il Battista: “Bisogna che lui cresca ed io diminuisca”.





