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In confronto agli dèi

Perché il Signore è grande e degno di sovrana lode; egli è tremendo sopra tutti gli dèi. Poiché tutti gli dèi delle nazioni sono idoli vani; il Signore, invece, ha fatto i cieli.

Salmo 96:4-5

Una delle tentazioni più forti che viviamo ogni giorno sulla terra, spesso senza rendercene conto, è quella dell’idolatria, cioè sostituire Dio al centro della nostra adorazione con qualcos’altro. Il tema centrale del primo comandamento, “non avere altri dèi” (Esodo 20:3), non è soltanto un principio antico, ma una lotta continua, probabilmente uno degli ostacoli più grandi della nostra fede. È una battaglia silenziosa che si gioca nel cuore, nelle priorità, nei desideri più profondi.

Una chiave letterale di questi versetti nel salmo 96 è semplicemente che gli dèi delle altre religioni non esistono, perché è il Dio della Bibbia che ha fatto i cieli e tutto il resto, solo Lui esiste. Questa è già una grande verità, che contraddice la convinzione di molti che tutte le religioni portano allo stesso dio. Ma prova ad andare più in profondità. Gli dèi, o meglio gli idoli vani, sono tutte quelle cose o persone che a un certo punto nella nostra vita prendono talmente tanto spazio da metterci in una condizione di vera adorazione verso di loro. A volte sono addirittura altri santi del passato, che ammiriamo talmente tanto da idolatrare, ma Dio condanna questo fermamente (Atti 10:25-26, Apocalisse 22:8-9).

Non si tratta solo di personaggi religiosi: può essere un ideale, una carriera, una figura carismatica, una causa politica e molto altro. Ma solo il Signore è degno di sovrana lode, tremendo e al di sopra di tutti, Colui che ha fatto i cieli. In questa dichiarazione c’è un abisso di differenza: da una parte ciò che è fatto, dall’altra Colui che fa. Osserva questa superiorità in vari aspetti, per ricordare a te stesso che Dio deve rimanere l’unico obiettivo della tua adorazione.

Gli idoli moderni, che siano sportivi, politici o leader religiosi, fanno parte del mondo creato: sono limitati, fragili, inseriti nella storia. Dio invece è il Creatore dell’universo che li contiene e della vita che li sostiene. Esistono perché Egli lo permette. Tendenze, celebrità e governi hanno una stagione di gloria e poi passano. Oggi sono esaltati, domani dimenticati. Dio invece non cambia e non tramonta mai (Ebrei 13:8).

Gli idoli vivono di consenso: like, voti, approvazione. Se l’attenzione svanisce, svanisce anche il loro potere. Dio resta sovrano indipendentemente da ciò che l’uomo pensa di Lui, non ha bisogno di nessuno (Salmo 50:12). Sport, politica e ideologie promettono soluzioni temporanee, ma non possono guarire l’anima. Dio salva davvero, trasforma il cuore e dona una speranza eterna. Un idolo può cadere in un attimo; mentre il trono di Dio rimane saldo. Gli idoli fondano l’identità sulla prestazione; mentre Dio la fonda sulla Sua grazia. La gloria degli idoli è breve e rumorosa; mentre quella di Dio è costante e vitale. Gli idoli chiedono sacrifici di tempo e risorse e non saziano mai; mentre l’adorazione di Dio libera e rinnova.

Rifletti su come gli idoli nascono dalla cultura e muoiono con essa. Ma il Signore è sopra le nazioni, le epoche e ogni sistema umano: ciò che è passeggero non può competere con ciò che è eterno. Chiedi a Dio di rivelarti eventuali idoli e rinforza dentro di te i motivi per cui solo Lui è degno della tua adorazione, mentre tutti gli altri sono vuoti, vani. Il Signore ha fatto i cieli. E come disse Gesù, rispondendo al diavolo in Matteo 4:10, adora solo Dio, e a Lui soltanto rendi il tuo culto.