Essi dicevano a gran voce: «Degno è l’Agnello, che è stato immolato, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l’onore, la gloria e la lode». E tutte le creature che sono nel cielo, sulla terra, sotto la terra e nel mare, e tutte le cose che sono in essi, udii che dicevano: «A colui che siede sul trono, e all’Agnello, siano la lode, l’onore, la gloria e la potenza, nei secoli dei secoli».
Apocalisse 5:12-13
Nonostante questo versetto sia scritto al passato, ed è parte della rivelazione che Giovanni riceve in Apocalisse, si tratta di qualcosa che riguarda il futuro, di ciò che un giorno accadrà. Prova a immaginare questa scena. Queste parole scorrono facilmente mentre le leggiamo, ma secondo il passo saranno pronunciate da una miriade di angeli, tutti insieme, in unione con tutte le creature del cielo, della terra, del mare e dell’abisso. Praticamente, un coro cosmico, un riconoscimento globale e unanime di una verità assoluta.
Tutti, a quanto pare, un giorno vedranno e riconosceranno che Gesù, l’Agnello di Dio, è degno.
Guardati intorno. Pensa alle persone della tua vita: i tuoi familiari, i tuoi amici, i tuoi colleghi. Pensa ai politici, ai cantanti, agli attori e a qualunque persona tu segua o conosca. Alcuni di loro oggi non se ne preoccupano, non vogliono nemmeno sentir parlare di Dio e di fede. Altri hanno dubbi, esitazioni, confusione.
Eppure, tutti loro un giorno si renderanno conto che Gesù esiste, è vero, è grande, è degno. Lo diranno essi stessi, con la loro bocca, ad alta voce. Sarà innegabile. Per alcune persone che conosci questa scena ti può sembrare impossibile. Eppure è scritto qui.
La parola “degno” significa meritevole, adatto, all’altezza di qualcosa o qualcuno. Nel testo è seguita da sette attributi unici: potenza, ricchezza, sapienza, forza, onore, gloria e lode. Sette attributi di perfezione, a rappresentare la pienezza della dignità divina.
Tutto ciò che è glorioso e perfetto appartiene a Cristo. Nulla di tutto questo appartiene all’uomo. Neanche il più grande della terra è degno come lo è Cristo. Gli uomini si sentono potenti, ma in confronto a Dio sono infinitamente deboli (Isaia 40:15-17).
Contempla questa verità e adora Dio. Dagli gloria. Unisciti agli angeli in quel coro celeste, riconoscendolo, perché tanto, un giorno, tutti lo vedranno e lo adoreranno. Condividi Gesù con gli altri, con amore, perché possano riconoscerlo in tempo, prima che sia troppo tardi.
