Del resto, fratelli miei, rallegratevi nel Signore. Io non mi stanco di scrivervi le stesse cose, e ciò è garanzia di sicurezza per voi.
Filippesi 3:1
Se scavi dentro di te e osservi bene, puoi scoprire quali sono i tuoi pensieri felici. Dove va la tua mente quando cerchi di rilassarti o di distrarti dalle cose brutte, o quando ti annoi? Quale percorso mentale segui quando hai un po’ di tempo libero?
Siamo esseri umani e, per natura, cerchiamo il nostro bene. Anche se non sempre miriamo alla gioia più grande e duratura, legata a un piano di vita a lungo termine, sicuramente cerchiamo sempre almeno quella momentanea.
Ci rallegriamo nell’attesa di qualcosa di buono da mangiare, o nel pensiero di rivedere qualcuno che amiamo. Ci sentiamo felici quando pensiamo a un momento piacevole, che sia guardando un film, giocando a un videogioco o vivendo qualsiasi altra esperienza che ci faccia stare bene. L’allegria nutre e guida la maggior parte delle nostre azioni. Per istinto, viviamo costantemente alla ricerca di quella sensazione, più delle altre.
Portare la tua relazione con Dio al livello di un hobby che ti rallegra potrebbe sembrare strano o riduttivo. Potresti pensare che sia sufficiente obbedire a Dio, adorarlo, servire il prossimo seguendo i suoi comandamenti. Ma rallegrarsi in Lui sembra qualcosa di diverso, di più. Eppure è necessario. Profondamente, assolutamente, biblicamente. Dio vuole che tu ti rallegri in Lui, vuole essere la tua isola felice, anche quando le cose vanno male.
È un comandamento, anche se va contro la nostra natura. Per questo Paolo lo ripete più volte ai Filippesi, mentre vivono situazioni difficili, che piuttosto porterebbero alla tristezza. Per questo Davide afferma che trovare la nostra gioia nel Signore è un segreto per vedere appagati i desideri stessi del nostro cuore (Salmo 37:4).
Dio non ha bisogno di noi. Lui può soltanto dare, mentre noi, dall’altra parte, possiamo soltanto ricevere. Non è possibile glorificare Dio se non siamo pienamente soddisfatti in Lui. E questa soddisfazione passa attraverso un interesse, una passione coltivata per la sua persona, per i suoi insegnamenti, per la Sua presenza.
Prova a mettere Dio nel tuo tempo libero, come se leggere la sua Parola, pregare, crescere in Lui fosse il tuo hobby principale. Magari anche mentre fai altro. All’inizio potrà sembrare difficile, ma Dio stesso ti assicura che questa è la via per essere veramente felice, per gustare quel miele e godere di quell’oro e di quell’argento di cui parlano i Salmi.
Allora vedrai la tua mente andare spontaneamente a Lui per rallegrarti. Lo cercherai con gioia, coltivando quella relazione che alimenterà in te la vera felicità.
