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Come il lampo

Perché com’è il lampo che balenando risplende da una estremità all’altra del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno.

Luca 17:24

Molti si chiedono quale sarà il giorno del ritorno di Cristo. Nel corso della storia c’è sempre stato qualcuno pronto a fare calcoli, fissare date o affermare: “Sta per succedere”. Ma Gesù non ha mai voluto soddisfare la nostra curiosità sul momento preciso della Sua venuta. Anzi, ha spostato completamente l’attenzione su quello che conta.

Ai Suoi discepoli disse di non lasciarsi ingannare da chi avrebbe indicato un luogo o un momento preciso, perché il ritorno del Figlio dell’uomo non sarà un evento riservato a pochi. Sarà come un lampo che attraversa il cielo da un’estremità all’altra: improvviso, visibile a tutti e pieno della Sua gloria.

È proprio questo il punto. Nessuno dovrà annunciare che Gesù è tornato, nessuno dovrà convincere gli altri. Tutti Lo vedranno. Il lampo scelto da Gesù come paragone racchiude tre verità sul Suo ritorno. Sarà improvviso: non ci sarà il tempo di prepararsi all’ultimo momento. Sarà visibile: nessuno dovrà essere informato o convinto, perché tutta l’umanità Lo vedrà. E sarà potente: proprio come un lampo domina il cielo e cattura inevitabilmente ogni sguardo, così la venuta di Cristo manifesterà a tutti la Sua autorità e la Sua gloria.

Subito dopo questo verso, Gesù ricordava i giorni di Noè e quelli di Lot (Luca 17:26-30). Le persone mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, costruivano. Non stavano necessariamente facendo qualcosa di sbagliato. Stavano semplicemente vivendo come se Dio non dovesse mai intervenire. Erano così assorbite dalla vita presente da ignorare quella eterna.

E guardando a noi, non è difficile ritrovarci nella stessa condizione. Il lavoro, gli impegni, i sogni, le preoccupazioni possono occupare così tanto spazio da farci dimenticare che la nostra speranza non è in questa terra. Senza accorgercene, iniziamo a vivere come se Cristo non dovesse più tornare.

Gesù non ci invita a diventare esperti di profezie, ma persone vigilanti. Non cerca credenti che sappiano prevedere il futuro, ma figli che Gli siano fedeli nel presente. La domanda non è se il Suo ritorno avverrà: avverrà sicuramente. La domanda è se ci troverà con gli occhi rivolti a Lui.

Vivi ogni giorno con questa speranza. Cristo tornerà, e il Suo ritorno sarà improvviso, glorioso e impossibile da ignorare. Chi cammina con Lui non ha bisogno di conoscere la data: gli basta conoscere il Re che sta aspettando.