Che vuol dire infatti se alcuni sono stati increduli? La loro incredulità annullerà la fedeltà di Dio? No di certo! Anzi, sia Dio riconosciuto veritiero e ogni uomo bugiardo, com’è scritto: «Affinché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e trionfi quando sei giudicato».
Romani 3:3-4
Quando trasporti un oggetto delicato, ad esempio un vassoio con delle tazze di caffè, stai attento a non lasciarlo e a non allentare la presa, perché sei consapevole di una forza che esiste e che lo farebbe cadere, rovesciando il caffè e rompendo le tazze: la forza di gravità.
Ora immagina se decidessi di non credere più nella gravità. Potresti convincerti di questo a livello personale, ma non cambierebbe il fatto che, se lasci quel vassoio, tutto cadrebbe a terra, il caffè si riverserebbe sul pavimento e le tazze si romperebbero. La tua posizione rispetto alla gravità non ha alcun impatto sulla forza di gravità stessa, che continua a esistere indipendentemente dal tuo pensiero. Anzi, non crederci avrebbe effetti negativi per te: sarebbe un problema tuo, perché faresti cadere tutto.
Questo è un po’ ciò che Paolo spiega ai Giudei in questo passo. I Giudei erano stati i primi, storicamente, a ricevere la rivelazione di Dio nell’Antico Testamento. Eppure, quando Cristo venne sulla terra, molti di loro non credettero, rimanendo troppo attaccati alle loro tradizioni e mantenendo un cuore indurito. Questo non permise loro di vedere la verità: che Gesù era davvero il Messia, il Figlio di Dio.
L’incredulità dei Giudei però non ha alcun impatto sull’esistenza e sulla veridicità di Dio — così come l’opinione di nessun’altra persona su questa terra. Dio è sovrano e onnipotente: non dipende da niente e da nessuno, men che mai dalla fede degli uomini. La fedeltà di Dio scorre parallela al mondo, autonoma, inarrestabile, intaccabile.
Paolo aggiunge che, in qualsiasi forma di dubbio o inquisizione, Dio trionfa, superando ogni tipo di giudizio. Confida in Lui, sottometti i tuoi dubbi alla Sua sovranità e alla Sua fedeltà incrollabile, anche quando sei l’unico, o tra i pochi, nel tuo gruppo di amici, a credere in Lui. Perché non conta quanti altri lo vedano o ci credano. Anzi, la Bibbia dice che pochi lo vedono, perché la via è stretta e angusta (Matteo 7:14).
Tu concentrati sulla Sua fedeltà e verità. Neanche l’uomo più intelligente, lo scienziato più preparato o lo studioso storico più colto potranno mai rendere Dio bugiardo. Cristo esiste, è venuto sulla Terra, è morto e resuscitato, e regnerà nonostante l’incredulità di molti. Se una persona non crede in Gesù, è un problema suo – un problema reale, da non sottovalutare – ma non è certo un problema di Dio.
Nonostante questo, Dio continua a interessarsi a noi, a rivelarsi, a mostrarci la verità attraverso la Sua Parola, il Suo creato e tanti segni tangibili, con amore e infinita pazienza. Perché Lui è vero e fedele. E chiede a te di fare lo stesso: amare gli increduli e parlare loro dell’immensa grazia di Gesù affinché anche loro ricevano il Suo dono meraviglioso.
