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Gli ultrasuoni

Allora Pilato gli disse: «Ma dunque, sei tu re?» Gesù rispose: «Tu lo dici, sono re; io sono nato per questo e per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce».

Giovanni 18:37

Ci sono suoni che l’orecchio umano non riesce a percepire, ma che per altre creature sono chiarissimi. I cani e alcuni roditori riescono a udire ultrasuoni per noi impercettibili. Gli elefanti comunicano anche attraverso frequenze bassissime che possono viaggiare per chilometri senza che l’uomo riesca a sentirle. Le balene emettono richiami profondi che attraversano enormi distanze nell’oceano e che molte altre creature marine non distinguono nello stesso modo. È interessante pensare che due esseri viventi possano trovarsi nello stesso luogo, nello stesso momento, eppure percepire realtà sonore completamente diverse.

Anche spiritualmente accade qualcosa di simile. La verità di Dio viene annunciata, proclamata e resa manifesta, ma non tutti riescono davvero ad ascoltarla. Le parole di Gesù a Pilato mostrano che non si tratta soltanto di udire un messaggio con le orecchie, ma di avere un cuore capace di riconoscere la Sua voce come vera, viva e degna di essere seguita.

Molti sentirono Gesù parlare, pochi però Lo ascoltarono veramente. Alcuni udirono semplicemente delle parole; altri, invece, riconobbero nella Sua voce quella del Figlio di Dio. Ed è questa la grande differenza che ha lo stesso impatto ancora oggi. Non basta credere che Gesù sia esistito, che abbia compiuto miracoli o che sia stato un profeta. Solo chi crede che è il Figlio di Dio, Dio stesso nella Trinità, e che sia venuto per pagare personalmente il prezzo dei nostri peccati, riceverà la vita eterna (Giovanni 3:16-18). Lui era veramente il re, ma Pilato era scettico.

Cristo aveva già parlato di questa realtà nella metafora delle pecore nell’ovile, dicendo che solo le Sue pecore ascoltano la Sua voce e Lo seguono (Giovanni 10:27-28). C’è quindi una differenza profonda tra il semplice sentire il Vangelo e il riconoscere davvero Cristo come Signore e Salvatore. La Sua voce non raggiunge soltanto l’intelletto, ma tocca il cuore, convince del peccato e conduce alla fede. Gesù rende chiaro che chi è dalla verità ascolta la Sua voce, sottintendendo che non tutti lo sono.

Se a volte sei triste per amici o persone care che hanno ascoltato il messaggio del Vangelo ma ancora non credono, non vivere questa situazione come una semplice discussione personale o intellettuale da vincere. Prega piuttosto affinché il Signore apra i loro cuori e i loro orecchi spirituali per comprendere la verità. Solo Dio può dare vista a chi è cieco spiritualmente e far riconoscere la gloria di Cristo.

Per quanto ci riguarda, non dobbiamo chiudere la porta a nessuno, ma amare tutti affinché possano essere incoraggiati ed avvicinarsi a Lui. E se oggi credi, non inorgoglirti, ma ringrazia umilmente Dio per averti parlato un giorno e per averti rivelato la verità. È solo per la Sua immensa grazia che hai potuto vedere e ricevere il significato del sacrificio perfetto di Cristo, che perdona tutti i tuoi peccati e ti rende accettevole davanti al Padre per la vita eterna (Efesini 2:8-9).

Non ci sono meriti personali, perché nessuno è migliore di Pilato o di coloro che accusavano Gesù. Tutta la differenza la fa la grazia. Tutta la gloria va a Dio, perché la salvezza degli uomini appartiene interamente a Lui.