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La gravità dell’invidia

Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare a quest’ultimo quanto a te. Non mi è lecito fare del mio ciò che voglio? O vedi tu di mal occhio che io sia buono?

Matteo 20:14-15

L’invidia è un sentimento estremamente contrario alla volontà di Dio, perché coinvolge molti pensieri impliciti che mancano di rispetto sia al nostro prossimo, sia a Lui. Nei comandamenti dati a Mosè, il Signore ci dice chiaramente di non desiderare ciò che appartiene agli altri (Esodo 20:17).

Ma in questa parabola scopriamo che c’è qualcosa di più profondo. I lavoratori della vigna che si erano impegnati per primi avevano ricevuto dal padrone di casa ciò che era stato loro promesso, la stessa paga che fu data anche agli altri. Non provarono soltanto il desiderio di avere qualcosa che non possedevano, ma manifestarono un sentimento ancora più complesso. Nonostante ciò che avevano ricevuto, guadagnato e meritato, percepirono un’ingiustizia nel fatto che il padrone avesse dato la stessa ricompensa a chi aveva lavorato meno di loro.

Questo non fu un semplice malcontento, ma un vero e proprio attacco al padrone di casa: una contestazione, un disaccordo, una messa in discussione delle sue scelte. E come sappiamo, nella parabola il padrone rappresenta Dio stesso. Quando dunque proviamo sentimenti simili, dobbiamo stare attenti alla loro gravità, perché non sono solo rivolti verso gli altri, ma mettono in discussione anche il carattere e la giustizia di Dio. Ma chi siamo noi per dire a Dio cosa deve fare e a chi deve dare? L’argilla non può contestare il vasaio, come leggiamo in Romani 9:20-21.

Quando sentiamo di avere poco, o che gli altri hanno troppo, dobbiamo ricordarci che Dio ha tutto il diritto di dare quanto vuole a chi vuole. La sua giustizia non si misura in base ai beni elargiti durante questi pochi anni sulla terra, ma si fonda sulla grazia e sull’eternità che ciascuno vivrà. Ogni stipendio, premio o guadagno ricevuto in questa vita è già una grazia, perché, nonostante tutto il nostro impegno, è Dio che ce lo concede. Senza la salute, la forza e le circostanze favorevoli, non avremmo potuto ottenere nulla.

In un mondo in cui tutti sembrano voler pubblicare ciò che hanno, ciò che fanno e ciò che raggiungono, potresti essere tentato dal pensiero che alcuni facciano meno di te e abbiano quanto te o persino più di te. Nella Bibbia ci sono preghiere profonde su questo tema, come nel Salmo 73.

Ricordati però che Dio è sovrano e ricompensa o elargisce secondo la sua saggezza infinita, non secondo i nostri calcoli umani. Se credi in Gesù, i premi e i guadagni di questa vita saranno solo delle briciole in confronto alle cose meravigliose che ti attendono nell’eternità, per la Sua stupenda grazia. Concentrati su questo e sii contento di ciò che il Signore ti da, senza pensare a ciò che hanno gli altri.